Gli stipendi d'oro dei mandarini di Stato

M a quale tetto di 240mila euro? I boiardi di Stato continuano a portare a casa degli emolumenti faraonici. In Italia i giudici e gli alti burocrati hanno stipendi molto più alti di quelli dei loro colleghi stranieri. Alla faccia di tutti i buoni propositi e della tanto sbandierata spending review. Dalla Consulta a Bankitalia, i nababbi a spese dei cittadini si nascondono ovunque. Il presidente della Corte costituzionale, per esempio, ha una busta paga annua di 432mila euro e i suoi colleghi invece si «accontentano» di uno stipendio di 360mila euro. Stessa musica anche alla Camera e in Senato. I tagli tanto profetizzati in Parlamento sono finti. Dopo una lunghissima serie di polemiche il braccio di ferro con i dipendenti è finito a tarallucci e vino. Le sforbiciate? Possono aspettare. Tutto rimandato al 2018 e comunque, anche allora, si guadagnerà molto di più a Palazzo Madama che al Bundestag di Berlino o alla Camera dei Comuni di Londra.

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