Lo stivale «magico» per vivere meglio con il Parkinson

Roma È un trattamento non invasivo, da effettuare a domicilio per un paio di minuti due volte a settimana, che migliora la qualità della vita dei malati di Parkinson. La terapia Amps (stimolazione automatica meccanica periferica), erogata con il dispositivo medico Gondola, è stata messa a punto anni fa da un gruppo di ricercatori svizzeri e oggi uno studio italiano pubblicato sul Journal of Parkinson's Disease dimostra e conferma come sia in grado di indurre miglioramenti nei parametri spazio-temporali del cammino in persone affette da questa malattia invalidante, che nella sua fase avanzata impatta sulle capacità di movimento restringendo progressivamente l'autonomia dei pazienti.Ed è una notizia importante per le circa 250mila persone che soltanto in Italia ne sono colpite. Anche perché si tratta di una terapia, che si integra con quella farmacologica, erogata direttamente a casa senza necessità di personale specializzato, ma soltanto con l'assistenza di qualcuno adeguatamente formato in grado di applicare le due unità da calzare ai piedi del paziente sdraiato a letto. È stato dimostrato che i benefici sono immediati e si mantengono nel tempo con la regolare ripetizione della stimolazione: l'utilizzo del dispositivo riduce innanzitutto gli episodi di freezing della marcia e la lentezza dei movimenti, oltre a migliorare l'equilibrio e ad aumentare la fluidità del cammino. Lo studio, condotto dal professor Fabrizio Stocchi, responsabile del centro per la cura e la diagnosi del Parkinson dell'Irccs San Raffaele Pisana di Roma, ha coinvolto un gruppo di 35 pazienti a diversi stadi di avanzamento della patologia e ha dimostrato che rispetto alle misurazioni effettuate prima della stimolazione, una seduta di terapia Amps ha prodotto un miglioramento medio del 14,85 per cento nella lunghezza del passo, del 14,77 nella velocità del cammino e del 29,91 nella propulsione. «Questo nuovo studio arricchisce le evidenze di studi precedenti - spiega Francesco Cecchini Manara, amministratore delegato e fondatore di Gondola Medical Technologies - che documentano l'efficacia della terapia Amps nel migliorare quei parametri motori tipici del Parkinson e che costituiscono una delle principali cause di peggioramento della qualità della vita. L'Amps permette di recuperare prima e mantenere poi un'indipendenza motoria ed una sicurezza di cammino, con riduzione di rischio di cadute, determinando anche una diminuzione dei costi per il sistema sanitario. È un approccio di fondamentale importanza negli stadi avanzati della malattia e, soprattutto, per tutti quei tanti pazienti che soffrono del sintomo del freezing della marcia, per il quale ad oggi non sono conosciuti trattamenti efficaci». Un altro studio, pubblicato sulla rivista scientifica PlosOne, ha dimostrato che la stimolazione induce un incremento della connettività funzionale delle aree coinvolte nella gestione dei dati visuo-spaziali e nell'integrazione sensori-motoria. Il trattamento aumenta le connessioni neurali nelle regioni cerebrali coinvolte sia nella gestione del movimento che nell'analisi dello spazio circostante. Altra conferma arriva dall'International Journal of Engineering and Innovative Technology, secondo il quale anche una sola sessione di trattamento consente di ridurre in misura apprezzabile la disabilità motoria e il rischio cadute.