Strangolata in macchina Fermato l'ex fidanzato

La vittima è una parrucchiera ventisettenne Preso il compagno che ha tentato il suicidio

Cristina Bassi

Milano Strangolata con una corda e abbandonata riversa sul sedile dell'auto in un posteggio di Cusano Milanino. È morta così Liliana Mimou, parrucchiera ventisettenne italiana e residente a Limbiate. Dopo una giornata di interrogatori i carabinieri, guidati dal comandante provinciale il colonnello Canio Giuseppe La Gala, hanno fermato il suo ex fidanzato in esecuzione del decreto emesso dal pubblico ministero di Monza Emma Gambardella. Si tratta di un venticinquenne italiano e pregiudicato. Dalla ricostruzione dei carabinieri è emerso che la vittima e il presunto assassino «avevano interrotto da alcuni mesi una tormentata relazione sentimentale a causa del carattere violento dell'uomo». I due si sarebbero incontrati nella notte e avrebbero avuto l'ennesima discussione nel corso della quale lui l'avrebbe strangolata. Il corpo è stato notato ieri mattina da un passante che portava fuori il cane e ha chiamato i carabinieri. Subito dopo gli investigatori hanno scoperto che in un'abitazione a poche centinaia di metri, un ragazzo di 26 anni aveva appena tentato il suicidio. Nella casa i carabinieri hanno trovato il giovane in stato confusionale: aveva ingerito alcuni farmaci e aveva tagli non profondi ai polsi. Dopo le medicazioni, i militari lo hanno interrogato per ore in caserma e in nottata il fermo dopo che era anche spuntato un episodio di stalking compiuto dal ventiseienne nel marzo del 2015 nel negozio di parrucchiera in via Artesani (in zona Affori a Milano), dove la Mimou lavorava. C'era stata un'aggressione, ma nessuna denuncia della donna.

La vittima aveva madre salvadoregna e padre italiano, ma di origini magrebine. Era nata a Milano e aveva precedenti penali per ricettazione e rapina che risalgono al 2004, quando era ancora minorenne. È stata trovata nella sua auto, una Renault Modus nera che era parcheggiata di traverso in un posto pubblico accanto al cimitero di Cusano, tra le vie Pedretti e Rimembranze. La macchina era aperta, la donna era vestita e sdraiata sul sedile posteriore sopra un seggiolino per bambini, aveva ancora la corda al collo. C'era anche la sua borsa. Il seggiolino era usato dalla Mimou, che non aveva bambini, per trasportare i nipotini, figli dei fratelli. Sabato sera la ragazza era uscita per andare a una festa di compleanno, ma non era mai tornata nella casa in cui viveva con la famiglia e non rispondeva al telefono. La mamma ne aveva denunciato la scomparsa ieri mattina ai carabinieri di Limbiate e aveva parlato dell'ex con cui la figlia aveva avuto una relazione difficile. L'omicidio sarebbe avvenuto verso le 4. Dopo ore di indagini ed estenuanti interrogatori, il fermo dell'ex fidanzato.