La strategia di Boeri: si smarca dal premier e punta a Palazzo Chigi

Il numero uno dell'Inps tra i papabili per un esecutivo tecnico. E Padoan va all'attacco

Roma - L'intervista «politica» del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, concessa ieri a Repubblica, si è contraddistinta anche per un attacco abbastanza violento al presidente dell'Inps, Tito Boeri. Un comportamento non certo nelle corde del pacioso titolare del Tesoro. Le «proposte di riforma della previdenza che proprio lui ha presentato nei mesi scorsi avrebbero creato dei problemi importanti di appesantimento della spesa e messo a rischio i conti pubblici», ha dichiarato Padoan.

Si tratta di un'affermazione non del tutto veritiera: la proposta Boeri di flessibilizzazione dell'età pensionabile e di assegnazione di un reddito di sussistenza agli esodati è sì costosa, ma presupponeva un ricalcolo su base contributiva di molti trattamenti in essere, un procedimento che avrebbe garantito fino a 100 miliardi di risparmi se applicato estensivamente. Perché allora tanto accanimento. Perché al convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria Capri venerdì scorso, Boeri ha criticato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e, per interposta persona, il premier Matteo Renzi. «Un Paese che smette di investire sui giovani è un Paese che non ha grandi prospettive di crescita e in tale direzione questa legge di Bilancio fa poco», ha detto il numero uno dell'Inps parlando, tra l'altro, nel luogo più renziano che oggi ci sia come un'assise confindustriale dell'era Boccia.

Non sfugge, pertanto, che tale smarcamento - per un battitore libero come Boeri - possa risuonare in ambienti romani come un'autocandidatura per il post-Renzi. Il professore bocconiano, in fondo, ha tutte le carte in regola per guidare un esecutivo tecnico: è liberal, è un economista europeista, piace all'establishment (in primis all'ingegner Carlo De Benedetti) e non è direttamente coinvolto politicamente. Cosa che non si può dire degli altri aspiranti al soglio di Palazzo Chigi: il «defenestrato» Enrico Letta (desideroso di sottoporre Matteo al più crudele dei contrappassi) e il rampante Carlo Calenda sono entrambi del Pd. Il primo si è formato alla scuola di Beniamino Andreatta, mentre il secondo lo si potrebbe definire di «rito montezemoliano».

Boeri, inoltre, ha il vantaggio di non essere stato direttamente coinvolto. È a capo dell'istituto previdenziale pubblico e la sua nomina è governativa, ma con il governo è ormai da un anno che non c'è più feeling. La riapertura alla concertazione con il sindacato decisa da Renzi è la negazione delle teorie più decisioniste di Boeri. Inoltre il numero uno dell'Inps non ha precedenti esperienze come Mario Monti, anch'egli desideroso di rientrare in gioco (al servizio non troppo segreto di Frau Angela), e come lo stesso Pier Carlo Padoan. Che se non dovesse rientrare all'Ocse potrebbe riproporsi come driver di un esecutivo tecnico. Quell'attacco a mezzo Repubblica può, in fondo, interpretarsi anche così. Il 4 dicembre non è ancora arrivato, ma la lista di riservisti già si allunga.

Commenti

maurizio50

Lun, 24/10/2016 - 08:27

Bene. Poichè il ballista è ormai stracotto ecco che cominciano ad arrivare nuovi burattini , tutti di estrazione PD, pronti ad ereditare il testimone. Sempre che le Banche e la Finanza internazionale diano il loro assenso!!!!

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 24/10/2016 - 09:01

Questo signore tutti i santi giorni è in prima pagina; e non si capisce perché. Non si era mai visto un presidente dell'INPS che interferisse continuamente con l'attività del governo e le scelte economiche. Dev'essere della stessa scuola di Re Giorgio, quello che doveva mettere lingua (e note del Quirinale a getto continuo) anche sulle previsioni del tempo. Devono essere al centro del mondo, altrimenti stanno male, vanno in crisi di astinenza. E' quella razza speciale di personalità distorte che si riconoscono subito non per meriti speciali, ma per un livello di ambizione e arrivismo spropositato. Se la gioca a pari merito con Renzi e non è detto che non stia facendo un pensierino a quel balcone su Piazza Colonna. #matteostaisereno

audionova

Lun, 24/10/2016 - 09:32

per l'amor di dio,lasciatelo dov'e',anzi tiratelo via anche dall'inps e fatelo lavorare nel privato,questo e' uno che attacca i diritti acquisiti dei lavoratori e pensionati e non tocca i politici e se stesso.via rauss!

Happy1937

Lun, 24/10/2016 - 10:01

Pur essendo laureato alla Bocconi spero che il buon Dio ci salvi da un altro professore bocconiano a Palazzo Chigi. La sciagurata esperienza con Monti ci basta e avanza.

angelovf

Lun, 24/10/2016 - 10:19

Anche Boeri a palazzo Chigi? Quel palazzo è diventato un covo di manigoldi e ladroni.

moichiodi

Lun, 24/10/2016 - 10:31

Boeri chi? Il giornale nel paese delle meraviglie

Libertà75

Lun, 24/10/2016 - 10:56

ma finitela di non capire il mondo... il PD è il partito della finanza, non metteranno mai Boeri, perché Boeri è un liberalsocialista, forse addirittura un liberalcomunista. Boeri è convinto che il libero mercato produca utili da riversare sulla società per accrescere il benessere collettivo. Invece Renzi-Boschi e in generale il PD pensano che gli utili servano per pagare la finanza che controlla i canali di informazione.

unosolo

Lun, 24/10/2016 - 11:04

La fila , esiste una lista lunghissima di personaggi ambiziosi , chissà chi è più coperto ? certamente serve una persona che accetti delle condizioni indicate da chi fino ad oggi ha designato i candidati, fuori dal CDX ovviamente . di strano esiste la designazione al vertice del G7 a TAORMINA nel 2017 , chissà ci dica se può ovviamente.

rokko

Lun, 24/10/2016 - 11:11

Boeri è una persona seria e competente, e soprattutto non è prono a nessuno come tanti altri rincoglioniti. Se si candidasse con un suo partito, senza legami né con la destra né con la sinistra, io lo voterei senza alcun dubbio.

Ritratto di orione1950

orione1950

Lun, 24/10/2016 - 11:14

Ma quale "liberal"; questo é un vero comunista che farà di tutto per attaccare i diritti acquisiti del settore privato, vero sponsor dell'INPS. Non dimenticate che l'INPS originario era il collettore dei contributi dei privati e finché é stato cosi l'unico deficit era dovuto all'assistenza a gente che non aveva versato alcun contributo in passato (pensioni di vecchiaia e cassa integrazione) ma imposto dallo stato. Il vero deficit attuale é dovuto all'INPDAP di cui lo stato non ha versato i contributi della PA (90 miliardi d'euro). Questo pagliaccio invece di inventarsi cose assurde, punti i piedi per recuperare il credito dallo stato.

Michele Calò

Lun, 24/10/2016 - 11:27

Boeri è una disgrazia peggiore di Renzi, il che è tutto dire. Definirlo liberal è una offesa al buon senso essendo, come il fratello archistar, una zecca a tutto tondo. Le sue opinabili e frequenti uscite sembrano ideate dalla segreteria confindustriale ed in pieno spregio allo stato di diritto per il tradimento del patto sociale. Esattamente come Monti e quell'arpia della Fornero. Ma si guarda bene dal toccare la struttura parassitaria INPS dove i privilegi del personale e dei sindacati si mangiano da soli una bea fetta dei contributi percepiti.

VittorioMar

Lun, 24/10/2016 - 11:38

...certo i bocconiani non sono tutti uguali ma...maglio non rischiare!!...uno ci basta e ne avanza pure!!

roliboni258

Lun, 24/10/2016 - 11:39

no no basta bocconiani

Ritratto di vraie55

vraie55

Lun, 24/10/2016 - 12:08

Boeri al posto di Matteo è un ulteriore "progresso" della politica-senza-politici .. il prossimo passo prevede forse la scelta di un profugo appena sceso dal barcone?

Ritratto di orione1950

orione1950

Lun, 24/10/2016 - 12:14

Ma quale "liberal"; questo é un vero comunista che farà di tutto per attaccare i diritti acquisiti del settore privato, vero sponsor dell'INPS. Non dimenticate che l'INPS originario era il collettore dei contributi dei privati e finché é stato cosi l'unico deficit era dovuto all'assistenza a gente che non aveva versato alcun contributo in passato (pensioni di vecchiaia e cassa integrazione) ma imposto dallo stato. Il vero deficit attuale é dovuto all'INPDAP di cui lo stato non ha versato i contributi della PA (90 miliardi d'euro). Questo pagliaccio invece di inventarsi cose assurde, punti i piedi per recuperare il credito dallo stato .

agosvac

Lun, 24/10/2016 - 12:34

Per favore!!! Di bocconiani al Governo ne abbiamo già avuto uno e tutti sanno i danni che ha fatto. Un altro sarebbe davvero di troppo.

Giorgio1952

Lun, 24/10/2016 - 12:41

Tito Boeri sarebbe un ottimo premier ma purtroppo avrebbe tutti contro perché non guarda in faccia a nessuno, per governare in Italia si deve scendere a compromessi essendoci una classe politica infima e troppi partiti. Io sono favorevole a un semi presidenzialismo alla francese che favorisce i partiti grandi a scapito dei piccoli, La caratteristica fondamentale del semipresidenzialismo francese è che il PdR è eletto direttamente dai cittadini, ed è in parte responsabile della gestione del potere esecutivo (insieme al Premier espresso dall’assemblea nazionale); oltre che all’Assemblea Nazionale, il potere legislativo spetta al Senato, ma non si può parlare propriamente di un bicameralismo perfetto; Il Senato è eletto indirettamente da grandi elettori, principalmente sindaci e consiglieri municipali o dipartimentali, ed ha gli stessi poteri della camera bassa.

Filippolamonaca

Lun, 24/10/2016 - 12:42

Sono d'accordo con Giano, questo signore che sta giocando sulla pelle delle persone, piu di quando hanno fatto MOnti e la Fornero, non fa altro che interferire nelle politiche del Governo. lui , putroppo, è il presidente dell'Inps, che lavorasse per l'Inps e non rompesse l'anima. Invece sta sempre in trasmissioni, convegni, ed altro. è una persona pericolosa. e poi invece di dire che non si possono pagare le pensioni, cercasse di dividere le pensioni dall'assistenza e vedrà che le pensioni saranno in regola. non si possono usare i contributi per pagare l'assistenza che deve essere a carica della collettività

aaantonio5555

Lun, 24/10/2016 - 12:55

Se passi con Berlusconi ti voterò.Mi piacerebbe alla guida di Forza Italia .

DIAPASON

Lun, 24/10/2016 - 13:26

Un altro imbonitore, in Italia c'e la puo' fare.

Ritratto di Scassa

Scassa

Lun, 24/10/2016 - 14:33

scassa Lunedì 24 ottobre 2016 Ma è mai possibile che in Italia non esista una persona VERAMENTE ONESTA da eleggere per governare ,anche se quasi inutile,noi e il Paese ??????????scassa.

Ritratto di RindoGo

RindoGo

Lun, 24/10/2016 - 14:35

Ennesimo fighettino impomatato e privo di contenuti. Come tutta la sua famiglia.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 24/10/2016 - 16:16

Ci serve una figura super partes, uno che viene da fuori Italia. Uno che tracci una linea e dica sin dove vuole arrivare e lo faccia senza se e senza ma.

Giorgio1952

Lun, 24/10/2016 - 18:04

Michele Calò ma cosa dice? Boeri ha riorganizzato l’Inps, il piano prevede nei prossimi mesi “nuove procedure di assegnazione degli incarichi dirigenziali, da 48 posizioni si passerà a 36, molte saranno spostate in periferia ora la maggior parte sono a Roma, mentre quando entrerà a regime il nuovo piano la situazione sarà ribaltata (14 nella Capitale e 22 sul territorio). La nomina dei dirigenti seguirà precisi canali si dovrà pescare da una rosa selezionata da una commissione ad hoc di tre membri esterni che valuteranno i candidati. Boeri ha anche detto a proposito dell’indagine della Procura di Nocera, sull’erogazione di premi di produttività nel biennio 2012-2013 sulla base di risultati delle ispezioni ‘gonfiati’. che alcuni manager hanno avuto bonus da quasi 3 milioni e mezzo di euro!

evuggio

Lun, 24/10/2016 - 22:04

E' proprio vero: al peggio non c'è mai fine! poveri noi!