Studente morto: niente alcol e lassativi

MilanoAveva bevuto solo qualche birra e non aveva assunto lassativi, come sospettato in un primo momento. Sono questi le prime, provvisorie, risposte delle analisi tossicologiche eseguite sul corpo di Domenico Maurantonio. Il ragazzo, di 19 anni, era morto cadendo dal quinto piano di un albergo, mentre si trovava in gita scolastica per visitare Expo. Due elementi che, se confermati, ingarbuglierebbero ulteriormente le indagini. Gli investigatori sono infatti convinti che i suoi amici fossero con lui al momento della caduta e ora tentino di coprirsi uno con l'altro raccontando un sacco di bugie.

Maurantonio frequentava la quinta dell'Ippolito Nievo, il primo e più prestigioso liceo scientifico della «colta» Padova. Scuola d'élite, riservata ai rampolli della buona società: imprenditori, professionisti, insegnanti. Sabato 9 maggio era arrivato a Milano in gita insieme al resto della classe e aveva preso alloggio all'albergo Da Vinci alla periferia nord della città. All'alba di domenica il suo corpo viene ritrovato senza vita sul selciato, caduto da un'altezza di 20 metri. Tracce di feci nei pressi della camera dove aveva dormito e lungo i corridoi abbinate al fatto che il corpo indossava la sola maglietta aveva fatto pensare a uno stupido scherzo. Il ragazzo ubriaco, sarebbe stato «purgato» per scherzo dagli amici che poi gli avevano chiuso il bagno. Costringendolo così, sotto un violento attacco di dissenteria, a sporgersi dal davanzale per fare i «bisogni».

Solo un sospetto perché i compagni di classe sembrano voler alzare un muro, nessuno aveva visto o sentito nulla. Nonostante i lividi sulle braccia lascino pensare che il ragazzo, quando si è sporto nel vuoto, era in compagnia di qualcuno che lo stava trattenendo, salvo perdere la presa. Una goliardata tra ragazzi ubriachi persi, come avrebbe confermato un messaggio circolato via WhatsApp.

Tutto chiaro dunque? Nemmeno per sogno, perché il messaggino alla fine viene considerato poco attendibile dagli investigatori. E poi Maurantonio, almeno lui, non era nemmeno sbronzo. Nel suo sangue i medici legali hanno trovato un tasso alcolico inferiore a 1 grammo per litro di sangue. Frutto di qualche boccale di birra, non certo sufficienti per essere «ubriachi persi». E infine, al momento, nessuna traccia di lassativo che abbia provocato l'improvviso attacco di dissenteria. Restano però le versioni contrastanti degli amici e i segni di «tenuta» sulle braccia. Il giallo è ancora lontano da essere risolto.