Sub dispersi a Palinuro: individuati i tre corpi

Gli istruttori morti per salvare l'allievo. Intervenuti i sommozzatori usati per la Concordia

Sono stati individuati i corpi dei tre subacquei dispersi da venerdì a Palinuro, provincia di Salerno. Trovati i corpi di Mauro Tancredi, Silvio Anzola e Mauro Cammardella, titolare del Centro Diving. Erano a 50 metri di profondità. Sono incastrati nell'«intestino di Palinuro». La speranza, fino all'ultimo, era stata quella di trovarli ancora in vita, per la presenza di una bolla d'aria nella grotta in cui erano entrati.

Impegnati nelle difficili operazioni subacquei dei vigili del fuoco, tanti hanno una specializzazione speleo. Operazioni in una zona definita dagli esperti «critica». Dopo il primo intervento dei sommozzatori di Napoli, gli speleosub sono giunti nel pomeriggio dal Lazio cominciando immediatamente le immersioni.

La squadra speleo è stata completata con l'invio da parte del Centro operativo nazionale degli specialisti dai nuclei di Puglia e Veneto. Gli speleosub dei vigili del fuoco, gli stessi che operarono al Giglio per il naufragio della Concordia, alle 7.30 di ieri mattina avevano già raggiunto e ispezionato, anche loro purtroppo senza risultato, la campana d'aria presente all'interno della grotta, che aveva alimentato speranze. Le operazioni, nonostante vari insuccessi, sono andante avanti ininterrottamente.

Il dramma è iniziato venerdì mattina a Cala Fetente, durante una escursione organizzata dal centro Mauro Sub di Centola. Qualcosa durante l'immersione collettiva è andato storto: erano usciti in dodici per l'escursione, durante la quale - secondo le prime ricostruzioni - uno dei sub, un turista milanese, si sarebbe avventurato in una grotta. Il titolare del centro e un altro sub esperto lo avrebbero seguito. Nessuno è riemerso: gli istruttori sarebbero morti per salvare l'allievo.

L'allarme è scattato intorno alle 12,30: sul posto i vigili del fuoco, con i sommozzatori e un elicottero, oltre al personale della capitaneria di porto. Le ricerche sono proseguite anche durante la notte e ieri per l'intera giornata. Infine il ritrovamento dei tre corpi: molto difficili le operazioni di recupero, vista la profondità delle acque in quella zona.