Sui social scoppia la furia femminista: "Tutti da Catherine, toccatele il sedere"

«Mischiano deliberatamente un rapporto di seduzione, basato sul rispetto e il piacere, con una violenza». E ancora: «Utilizzano la propria visibilità mediatica per banalizzare le violenze sessuali». Lo fanno nonostante il loro pulpito sia composto da persone «recidive in tema di difesa dei pedocriminali o di apologia degli stupri». La contraerea femminista entra in azione all'indomani del fuoco lanciato sulle pagine del quotidiano Le Monde dalle cento attrici e intellettuali, tra cui Catherine Deneuve, che hanno difeso «il diritto degli uomini di importunare» definendolo «indispensabile alla libertà sessuale» e un'arma contro «il nuovo puritanesimo». Poche ore e scatta la replica, feroce, di una trentina di militanti femministe francesi, che puntano il dito contro le connazionali accusandole di «disprezzare milioni di donne che subiscono o hanno subito violenze».

«Non appena l'uguaglianza avanza, anche di un mezzo millimetro, alcune anime belle ci avvisano immediatamente del fatto che si rischierebbe di cadere nell'eccesso - scrivono nella lettera aperta pubblicata sul sito di France Info sotto il titolo «I porci e i loro alleati/e hanno fanno bene a preoccuparsi» -. Ma nell'eccesso siamo dentro fino in fondo. In Francia, quotidianamente, centinaia di migliaia di donne sono vittime di molestie. Decine di migliaia di aggressioni sessuali. E centinaia di stupri. Ogni giorno».

Il dibattito travalica la frontiera con l'italiana Asia Argento che invita la ministra per le Pari Opportunità francese, Marlène Schiappa a prendere posizione non prima di aver detto la sua su Catherine Deneuve e le donne che «raccontano al mondo come la loro misoginia interiorizzata le abbia lobotomizzate fino al punto di non ritorno». La ministra non si tira indietro e denuncia la difficoltà di far capire a molte donne come certi comportamenti siano perseguibili penalmente. La querelle scalda la Rete, che scivola nella provocazione sfacciata: «Se volete molestare sessualmente, violentare, toccare seni e sedere di Deneuve fate pure, non le darà fastidio».

Intanto negli Usa un'altra star finisce nella bufera. L'attore James Franco, premiato ai Golden Globe, è accusato da tre colleghe di molestie. Lui replica: «Sostengo completamente il movimento. Nella mia vita sono sempre stato orgoglioso di essermi preso la responsabilità per le cose che ho fatto».