Suore, boss, caffè pagati Consultazione viziata da trucchi e mancette

Napoli Perde il pelo ma non il vizio, il Pd. Nel 2011 furono cinesi e camorristi a inquinare le primarie per la scelta del candidato sindaco di Napoli, oggi - cinque anni dopo - le ombre tornano ad allungarsi in particolare sui quartieri controllati dai clan: Scampia, Secondigliano e San Giovanni a Teduccio. I rioni dove la deputata renziana Valeria Valente ha probabilmente conquistato la vittoria grazie a una rete di «galoppini» e di sostenitori dai modi assai disinvolti.

Giovani che non hanno avuto remore a distribuire monete da 1 euro ai votanti davanti ai seggi, come testimoniato da un filmato del giornale online Fanpage.it. In un'immagine è addirittura il consigliere comunale Antonio Borriello, ex bassoliniano di ferro tra gli artefici del successo della candidata di apparato, a consegnare i soldi a un uomo.Il mercato delle preferenze dem stavolta è stato meno sfacciato ma non meno movimentato rispetto al passato. Per portare gli elettori a depositare la scheda nelle urne - confida al Giornale un testimone oculare - c'è chi ha distribuito addirittura biglietti per il trasporto pubblico, dal bus al tram alla funicolare.

Un piccolo regalo per chi non voleva spendere nemmeno i soldi per titolo di viaggio.Per strappare un voto anche snack da offrire dopo pranzo o di buon mattino. Nei quartieri del centro storico, alcuni fan hanno corteggiato i passanti con la classica tazzulella di caffè. L'aggancio, una chiacchierata veloce al bar di fronte per convincere l'improvvisato elettore con un caffè, e poi di corsa al gazebo a esprimere la preferenza a costo zero. In fila, nella zona del Pendino, dove risiede la Valente, si sono messe pure due suore - immediatamente ribattezzate «le sorelle dem» - che hanno versato l'obolo da 1 euro. Sempre a Secondigliano sono stati visti leader delle cooperative di detenuti, immigrati e disoccupati storici.Erano state presentate come primarie ad alta tecnologia (la segreteria provinciale aveva speso 8mila euro per acquistare 80 tablet su cui installare una app per evitare doppi o tripli voti, mettendo in rete tutti i seggi della città) ma la speranza è durata appena 600 secondi. Dieci minuti dopo l'apertura dei seggi la app è andata in tilt e sono ritornati i vecchi sistemi di conteggio con carta e penna.

Commenti

Aegnor

Mar, 08/03/2016 - 08:59

Il solito Mercatone dei possessori della moralità assoluta

unosolo

Mar, 08/03/2016 - 10:44

da sempre si è usato questo sistema , ricordiamoci le tessere assegnate a nuovi scritti pagate dai candidati e i tesserati manco sapevano di essere segnati al partito , evidentemente il numero delle tessere porta anche soldi e incarichi vantaggiosi, sempre uguale altro che primarie .,

FabComo

Mar, 08/03/2016 - 10:49

Gli esseri superiori che comprano i voti? ma siete pazzi! Sempre pronti a infangare tutto il resto del mondo ma la puzza da loro non c'è!

heidiforking

Mar, 08/03/2016 - 11:16

Che il PD non abbia vergogna è ormai appurato, daltronde non è forse culturalmente e moralmente superiore? Che siano però i cittadini a vendersi per 1 Euro o per un biglietto del tram suvvia già Giuda si era venduto per 3 soldi !!!

MEFEL68

Mar, 08/03/2016 - 14:11

A leggere dello squallore dilagante a sinistra, PD in testa, mi cadono veramente le braccia. Chissà lo sconforto che proveranno quei poveracci che votano a sinistra credendo di fare opera meritoria. Oltre le braccia credo che gli cadano anche...lasciamo perdere.