Super banchiere per il cda dello Ior È l'unico italiano

Mancava la pedina italiana. Ed è arrivata. Il profilo è quello di un tecnico altamente specializzato, un banchiere, che avrà il compito di dettare le linee guida delle attività dello Ior. Carlo Salvatori, 73 anni, presidente di Lazard Italia e numero uno di Allianz S.p.A, è stato nominato nel board dell'Istituto per le Opere di Religione, ovvero il Consiglio di Sovrintendenza dello Ior. È lui l'unico italiano della «banca vaticana», a dimostrazione - come fanno notare dai Sacri Palazzi - che il Papa intende puntare sull'universalità in uno degli organismi più delicati e importanti dell'Istituto che ha sede nel Torrione Niccolò V. Con la sua nomina, insieme a quella di Mauricio Larrain Garces, ex presidente del Banco Santander del Cile, si completa l'organigramma dell'Istituto. Ricco il curriculum di Salvatori, originario di Sora, classe 1941. Presidente della banca d'investimento Lazard Italia dal giugno 2010 e di Allianz dal maggio 2012, è membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, dell'Ospedale Bambino Gesù, della Chiesi Farmaceutici, del Gruppo Riso Gallo nonché presidente dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti di Milano. È stato anche amministratore delegato di Unipol, gruppo finanziario, presidente di UniCredit e vice-presidente di Mediobanca, amministratore delegato e Ceo di Banca Intesa, Cariplo, Banco Ambrosiano Veneto e direttore centrale di Bnl. Una figura di altissimo livello, quella scelta dal Papa, che ha voluto nella squadra anche un italiano. La nuova fase dello Ior era cominciata a luglio, con la nomina del nuovo presidente, il francese Jean-Baptiste de Franssu al posto del tedesco Ernst von Freyberg.