Svolta di Trump sulla Nato: "In campo contro l'Isis"

Il leader Usa da Gentiloni, patto anti terrorismo. Vano il pressing italiano per allentare le sanzioni alla Russia

La Nato scende in campo contro l'Isis, in prima fila per la lotta globale al terrorismo. Proprio la visita a Bruxelles e l'intervento al vertice dei capi di Stato e di governo della Nato è l'occasione scelta da Donald Trump per segnare ufficialmente un punto di svolta nel suo rapporto con la Nato , offrendo pieno sostegno all'Alleanza (che all'inizio del suo mandato aveva definito obsoleta) e adesione senza riserve all'Articolo 5 con la garanzia per un impegno di difesa comune. Un impegno per il quale il Presidente Usa è pronto a battere i pugni sul tavolo per sollecitare tutti i paesi a «rispettare completamente i loro obblighi» per quanto riguarda la spesa di almeno il 2 per cento del Pil nella Difesa. «Credo che questo tema sarà il vero nucleo del suo messaggio alla Nato», ha spiegato il segretario di Stato, Rex Tillerson mentre si trovava ieri in volo da Roma a Bruxelles. Trump, ha aggiunto Tillerson, crede che «sarebbe un passo molto importante» se la Nato come blocco si unisse formalmente alla coalizione internazionale a guida degli Stati Uniti contro lo Stato islamico. E fonti non ufficiali confermano che la Nato risponderà affermativamente alla chiamata di Trump, aderendo alla coalizione internazionale anti-Isis guidata dagli Usa. In vista dell'incontro di oggi a Bruxelles e del G7 fissato per domani a Taormina, Trump ieri ha incontrato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Quirinale e il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Con il premier si è anche affrontato il tema degli spinosi rapporti con a Russia di Vladimir Putin. Proprio la questione delle sanzioni alla Russia è in agenda per l' incontro di Trump con i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione, Donald Tusk e Jean-Claude Juncker. Sembra destinato all'insuccesso il pressing italiano esercitato su Trump per ammorbidire le sanzioni visto che anche da parte delle Ue la linea resta quella decisa a Elmay e Ise-Shima ovvero la conferma delle sanzioni se la Russia non rende operativi gli accordi di Minsk. Linea che condivisa da Trump.

E anche di questo si è parlato ieri a Villa Taverna tra The Donald e Gentiloni. Trump «ha riaffermato l'unità transatlantica nel rendere la Russia responsabile per le azioni in Crimea e nell'est dell'Ucraina» e ha sottolineato a Gentiloni, «l'importanza di convincere la Russia a rispettare gli impegni assunti in base agli Accordi di Minsk».

Per il vertice del G7 a Taormina sono tanti i temi sul tavolo: dall'accordo su clima alle migrazioni, agli scambi commerciali ma tutti messi in secondo piano da quello della lotto al terrorismo dopo l'infame attentato di Manchester.

Tema affrontato da Trump con Mattarella. Al Quirinale nel colloquio durato circa a 20 minuti Il Capo dello Stato ha tenuto a sottolineare «la grande collaborazione tra Italia e Usa» contro il terrorismo e «tra polizia, intelligence e forze militari nelle missioni internazionali». Trump ha ringraziato «l'Italia per il suo contributo agli sforzi globali contro il terrorismo». In particolare il presidente Usa ha apprezzato gli sforzi diplomatici dell'Italia «per porre fine alla violenza in Libia». Di terrorismo si è parlato anche con Gentiloni che al termine del colloquio ha lanciato un tweet: «Con Donald Trump colloquio in preparazione del vertice di Taormina. Dal G7 impegno comune contro il terrorismo.»