Via tacchi e griffe, sì alla semplicità Il «non-look» vincente delle grilline

Milano - Dimentichiamo i tailleur patinati di Hillary Clinton e i completini della Boschi. Oggi la nostra politica punta sulle donne «normali». Come Virginia Raggi e Chiara Appendino. Donne senza boccoli, senza griffe, e senza tacchi. È difficile capire se il primo sindaco donna nella storia di Roma e in quella di Torino siano davvero così semplici o se il look, anzi il «non-look» adottato durante tutta la campagna elettorale sia una mossa studiata per conquistare anche la gente comune. È forse la prima volta che due donne politiche non si sono fatte rifare il look (magari da un sarto o uno stylist-guru). Fatto sta che alla gente, soprattutto alle donne, le due grilline sono piaciute (anche) per il loro aspetto normale. Per il loro look così semplice e pratico, da ragazza della porta accanto: sono acqua e sapone (anche se hanno gli occhi sempre truccati non esagerano mai), si mettono solo abiti da tutti i giorni, come le altre donne, così, senza pensare troppo al risultato, non vanno (quasi) mai dal parrucchiere e usano poco i tacchi. Proprio come la maggior parte delle donne.

Virginia, mamma di un bambino di 7 anni, avvocato e socialmente impegnata, e Chiara, neomamma, ex bocconiana e imprenditrice senza grilli per la testa. Come tutte le donne hanno una giornata complicata: i figli, il lavoro, la casa, mille impegni e (ovviamente) la politica: non c'è tempo per il trucco e parrucco, per farsi le mani, per comprare la borsa del momento. Così succede che quando piove si infilano un impermeabile e tirano fuori gli stivali un po' infangati e senza forma, ma sicuramente i più adatti al maltempo (la Raggi durante la campagna elettorale). Quando fa molto caldo si tolgono la giacca e restano con una camicetta senza maniche anche se sono alla prima conferenza stampa da primo cittadino, (come ha fatto Chiara). Che usano sempre la stessa borsa un po' malandata, quando vanno a prendere il figlio a scuola come nel giorno dell'insediamento (Virginia alla sua prima conferenza stampa). Che quando vanno il tv si «mettono in tiro» con il tubino nero e i tacchi, e soprattutto tirano fuori le gambe, come ha fatto la Raggi a Porta a porta (e tutti a commentare: «Vedi che quando vuole è anche sexy»).

Così succede che quando l'avvocato va a votare nella giornata più importate della sua vita, si infila un pantalone nero (e pazienza se è un po' spiegazzato) e una blusa bianca: niente di più semplice (anche se semitrasparente), e poi per stare più comoda non mette i tacchi ma delle zeppe (da mare ma tant'è). E quando l'economista va al seggio con il marito si presenta come una normalissima 32enne: il giacchino nero con la spalla che non cade molto bene (ma forse l'ha indossato in fretta), il jeans bianco, la blusa a righe (il dettaglio in pizzo è casuale), e un pratico sandaletto nero. E il giorno prima, forse per distrarsi un po', passa dal parrucchiere, e si mette lo smalto rosso. Come tutte le donne poco abituate alla mondanità, agli ambienti e agli eventi vip.