Tagliano le pensioni: nel mirino gli assegni superiori a 2.200 euro

L'Inps pubblica il piano Boeri: previsti 500 euro per i 55enni senza lavoro e l'uscita flessibile Le risorse legate a un riordino degli assegni: sforbiciata per 250mila cittadini e 4.120 politici

Roma - Prelievi sulle pensioni d'oro, dove il metallo prezioso indica un limite da 3.500 euro lordi al mese, all'incirca 2.200 euro netti. Sacrifici crescenti oltre i 5mila euro lordi. Poi uscita flessibile in anticipo rispetto ai requisiti della legge Fornero, con una penalizzazione massima dell'8,4%. Era nei cassetti del governo da mesi e ieri è stata resa pubblica, nel modo più ufficiale possibile, sul sito dell'Inps. La proposta del presidente Tito Boeri si intitola: «Non per cassa, ma per equità». L'intento è chiaramente prendere le distanze dalle riforme dagli anni Novanta a oggi.

Confermata l'impostazione che l'economista rivendica da tempo: misure di sostegno per gli ultra 55enni che perdono il lavoro (500 euro al mese). Poi fare virare le rendite previdenziali più alte verso il sistema di calcolo contributivo, quello meno vantaggioso in vigore dal 1995.

Il costo del «ricalcolo dei trattamenti in essere, inclusi vitalizi» lo pagano le pensioni pari o superiori 7 volte il trattamento minimo. All'incirca 3.500 euro lordi al mese. Da questa soglia e fino a circa 5mila euro viene richiesto un contributo dilazionato nel tempo fino a quando l'assegno non si allinea con la versione quasi-contributiva studiata da Boeri. Il ricalolo, complesso, si basa sul rapporto tra il coefficiente di trasformazione vigente per il contributivo e quello effettivamente applicato. Per le pensioni sopra 10 volte il minimo (quindi circa 5mila euro) il ricalcolo è immediato e non dilazionato nel tempo. Dalle tabelle Inps la penalizzazione è minima per chi si trova subito dopo la soglia (circa lo 0,2%) e arriva al 12,4 per cento oltre i 7mila euro lordi.

Per i redditi alti ci sono anche limiti alle prestazioni sociali. Oltre 36.555 euro lordi vengono di fatto azzerate. Boeri descrive con precisione chi paga e chi no. Costi «limitati a carico di circa 230mila famiglie ad alto reddito. Sul fronte previdenziale, tra i «potenziali perdenti anche circa 250mila percettori di pensioni elevate», soprattutto quelle appartenenti a gestioni in forte squilibrio. Poi i percettori di vitalizi e i sindacalisti, che nella proposta Boeri non potranno più applicare alla contribuzione aggiuntiva dei metodi di calcolo più vantaggiosi.

Ricetta politicamente scomoda. Ma una parte del piano Boeri che ha più possibilità di essere applicata c'è ed è quella che riguarda l'uscita flessibile. Come previsto, è un ricalcolo quasi-contributivo degli anni di anticipo rispetto alle norme vigenti, basato sempre su un rapporto tra il coefficiente di trasformazione (sulla base del quale il montante contributivo viene trasformato in una pensione) all'età della ritiro effettivo e quello all'età di pensionamento normale.

L'Inps ha fornito tabelle con simulazioni delle penalizzazioni. Al massimo, per un pensionando che ha iniziato a lavorare nel '77, il taglio dell'assegno è dell'8,4%. Ma Giuliano Cazzola, esperto di previdenza, non è d'accordo. «Vero per chi sceglie la flessibilità futura, ma il taglio più pesante è per le pensioni già erogate e può arrivare fino al 30%. Singolare che si calcoli retroattivamente una rendita. Chi è andato in pensione con retributivo non può essere considerato un fuorilegge scappato con la cassa».

Commenti

unosolo

Ven, 06/11/2015 - 18:01

questi che si presentano col fatto che chi prende 2200 euro è ricco devono sapere che il doppio lo prende lo stato , chi percepisce quella cifra l'ha guadagnata con montagne di ore di sudato lavoro e per oltre quaranta anni di contributi che hanno dato soldi ai politici che oggi hanno stipendi alti e tanti divertimenti e servizi gratis , senza quei pensionati la Nazione sarebbe sparita , quindi rispetto dei diritti dei pensionati ma se servono soldi basta abbassare stipendi dirigenziali dei diversi ministeri , enti , province , comuni e regioni , abolire vitalizi e supr stipendi e doppi vitalizi dopo possiamo anche parlare ma so solo che la mia pensione questo anno ho perso 500 euro mentre i dipendenti di camera , senato e palazzo sono cresciuti quasi della stessa cifra , quindi li toglie ai pensionati e li regala al parassitario ., non toccate le pensioni fino ai 3000 euro netti altrimenti toccate solo chi ha dato PIL vero,.,

unosolo

Ven, 06/11/2015 - 18:06

basterebbe dimezzare il personale dipendente nelle varie sezioni INPS e i soldi darli a chi perde il lavoro , il Boeri sa del personale eccedente e del lavoro , poco, che hanno nelle varie sedi , le file ai sportelli dimostrano la lentezza i incompetenza nel dialogare col pubblico quindi prima si guardasse in casa poi svolgesse il lavoro suo come preposto senza invadere campi che non gli competono , quanto può risparmiare l INPS ? questo deve fare visto che è in deficit ,.,.,

unosolo

Ven, 06/11/2015 - 18:12

non sopporto certe invasioni di campo , straordinari interni dei dipendenti ? quanti sono e quale motivo impone lo straordinario ? ha un ruolo che deve onorare quindi deve per prima cosa economizzare con l'ente che dirige non invadere campi per sostenere idee del PCM e del Padoen , quindi da ruffiano almeno questo sembra , prima risolva gli eccessi di uscite dell'ente questo che doveva fare ,.,., poi se è stato messo in quel ruolo per sostegno è un'altra cosa.,.,

kug

Sab, 07/11/2015 - 07:57

Una proposta di buon senso, c'è ne sarebbe una ancora più giusta e più equa. Sistema contributivo per tutti sia sulle pensioni passate che si quelle future. Con un meccanismo che possa salvaguardare le più basse. Sarebbe l unico modo per saldare un patto generazionale.

lusignoli

Sab, 07/11/2015 - 15:33

Questo cialtrone di Boeri deve venir rimosso.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 11/11/2015 - 09:48

Boeri mossa giusta hai fatto.