Taranto boccia il pm anti Ilva Moderati primi

Taranto Alla fine il bollettino elettorale decreta stelle cadenti anche in riva allo Ionio. Nel senso che il movimento di Beppe Grillo resta escluso dal ballottaggio di Taranto, città con il fiato sospeso per la questione Ilva e alle prese con una disoccupazione giovanile che ha superato la soglia drammatica del 60%. Al termine del primo turno è in testa Stefania Baldassari, direttrice del carcere in aspettativa appoggiata dal centrodestra, che si è aggiudicata il 22,27%. Al ballottaggio se la vedrà con Rinaldo Melucci, candidato di Partito democratico nonché centristi e varie liste civiche, fermo al 17,92%. Il flop grillino è nello striminzito 12,43% raccolto da Francesco Nevoli. La contesa elettorale di Taranto è stata caratterizzata dalla frastagliata galassia della sinistra dove sono spuntati cinque candidati. Tra cui Franco Sebastio, procuratore in pensione, titolare dell'inchiesta sull'Ilva, grande accusatore di Nichi Vendola e Nicola Fratoianni. Una discesa in campo che ha portato tante polemiche, ma pochi voti: per l'ex magistrato appena l'8,90%. BCas