Tasse pagate Mezzogiorno doppiato dal Nord La Lombardia più tartassata

Francesca Angeli

Roma Italiani popolo di tartassati? Vero ma a metà perché in quanto a pagamento dei balzelli l'operoso Nord sborsa il doppio rispetto al Sud. Ancora una volta è l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre a fare i conti in tasca agli italiani, confermando che anche sul fronte fiscale il Paese è spaccato a metà. Al Nord le entrate tributarie pro capite ammontano a un valore medio annuo di 10.229 euro, nel Mezzogiorno si scende a 5.841 euro. Dunque il gettito che grava su ciascun cittadino del Settentrione è quasi il doppio rispetto a quello di un residente del Mezzogiorno mentre al Centro il gettito si attesta a 9.485 euro. Certamente la ragione di questo divario, spiega la Cgia, sta nel forte squilibrio economico esistente nel Paese. Il Nord è più ricco, più popolato e soprattutto ha un maggior numero di occupati. Dunque inevitabilmente paga più tasse. Quale Regione è la prima in classifica? L'Oscar, non si sa quanto gradito, spetta alla Lombardia: ogni residente di questa regione versa in media 11.284 euro. Segue il Lazio con 10.426 euro, il Trentino Alto Adige con 10.320 euro. Poi ci sono gli emiliano-romagnoli con 10.310 euro pro capite e quelli della Liguria con 9.747 euro. In coda i campani con 5.854 euro a testa, i siciliani con 5.556 euro e, ultimi in classifica i calabresi con 5.183 euro. La media nazionale si attesta a 8.572 euro per abitante. Lo studio analizza anche dove questi soldi vanno a finire. Su 8.572 euro a testa di entrate tributarie, riferite al 2014, 6.989 euro finiscono nelle casse dello Stato (pari all'81,5 per cento del totale); 903 euro vanno alle Regioni (pari al 10,5) e solo 680 euro (pari al 7,9 ) finiscono a Comuni ed Enti locali. Ed è proprio questo il punto sul quale più volte hanno polemizzato i governatori del Nord, ad esempio Luca Zaia, Veneto, e Roberto Maroni, Lombardia. In sostanza chiedono che aumenti la quota delle risorse versate che resta in casa

A fare la differenza il numero di abitanti (su 60,8 milioni il 45,7 per cento risiede al Nord e solo il 34,4 al Sud) e soprattutto gli occupati: su 24,3 milioni il 51 per cento lavora nel settentrione e il 27,3 per cento nel meridione. La spesa complessiva annua delle famiglie italiane ammonta a 994 miliardi: il 52,8 è concentrato al Nord e il 26,4 nel meridione. L'imponibile Irpef, 777,5 miliardi di euro, spetta per il 54,5 per cento al Nord e per il 24,3 per cento al Sud.

Commenti
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giulio_mantovani

Dom, 17/07/2016 - 18:25

E' la solita "Cassa per il mezzogiorno" abolita solo a parole...

rokko

Dom, 17/07/2016 - 21:52

E grazie tante, le tasse pro-capite sono proporzionali al reddito pro-capite, non è che ci vuole la scienza per capirlo.

Gibulca

Dom, 17/07/2016 - 23:59

Due considerazioni: se il calcolo delle tasse pagate viene fatto pro capite, cosa c'entra il numero di abitanti di ogni singola regione? Seconda cosa: il dato relativo al Lazio è ridicolo, dato che nel computo vengono contate le "tasse" pagate da migliaia di dipendenti pubblici e pure dai carrozzoni di Stato come le FS. Infatti un biglietto ferroviario acquistato a Treviso per la tratta Verona-Brescia concorre al fatturato del Lazio e quindi all'esborso fiscale. Ossia è una pagliacciata. Non ho la possibilità di fare calcoli esatti, ma credo che le vere tasse pagate nel Lazio siano molto ma molto più basse addirittura della Campania o della Calafrica.