«Via le tasse sulla casa» Forza Italia va in piazza

Arriva la contro-finanziaria presentata da Brunetta Riportare le imposte sul mattone agli 11 miliardi del 2008, mentre con il Pd sono schizzate fino a 30

RomaRiportare il gettito delle tasse sul mattone dagli attuali 30 miliardi agli 11 miliardi di quando al governo c'era Silvio Berlusconi. Forza Italia riparte dalla legge di Stabilità, promette emendamenti per riportare indietro le lancette del fisco al 2008 e punta a rimettere nelle tasche degli italiani 20 miliardi di euro. Una proposta elaborata da Renato Brunetta che sarà affiancata da una mobilitazione in tutta Italia, alla quale parteciperà anche Berlusconi.

Allo stesso tempo, il gruppo presenterà delle proposte per eliminare le famose clausole di salvaguardia, cioè i potenziali aumenti delle imposte - in particolare Iva e accise - che rischiano di massacrare i consumi.

Un punto di svolta che parte da una valutazione negativa della politica economica di Renzi: «Così come quella dei due governi che lo hanno preceduto, tutti non votati da i cittadini - si legge in una nota di Fi - ha tartassato soprattutto la classe media». L'accusa a Renzi è di averla danneggiata facendo scelte «a favore del proprio elettorato di riferimento», anche finanziando gli 80 euro con tasse, vecchie e nuove.

L'offensiva sulla casa è stata annunciata ieri dal Mattinale. «Cancelliamo tre anni infami di patrimoniali sulle famiglie. Torniamo al sistema di tassazione degli immobili come era con Berlusconi», ha spiegato il capogruppo di Fi alla Camera Brunetta. L'idea è quella di riproporre l'Imu federale. Rigorosamente esclusa la prima casa, cancellazione della componente immobiliare dell'Irpef, sostituita dalla nuova imposta. Poi niente aumenti di aliquota legati ai cosiddetti servizi indivisibili, visto che ci sono già le addizionali regionali e comunali. Un ritorno a quando «il gettito derivante dalla tassazione sugli immobili in Italia ammontava a 11 miliardi, diventati 24 miliardi con l'Imu di Monti nel 2012 e in continuo aumento fino a 30 miliardi con l'Imu e la Tasi di Letta e di Renzi nel 2013 e nel 2014: un aumento di circa 20 miliardi, tutti gravanti sulle tasche degli italiani, che noi dal 2015 vogliamo restituire», annuncia il presidente del deputati Fi.

Le coperture vengono dall'utilizzo della spending review del commissario uscente Carlo Cottarelli. «Un lavoro certosino che non merita di rimanere nel cassetto», ha commentato Brunetta. In particolare, spiega la nota di Forza Italia, gli emendamenti cercheranno le coperture «dalle dismissioni e dalle privatizzazioni delle municipalizzate», che «l'esecutivo non ha toccato perché rappresentano uno dei baluardi del potere rosso in Italia». Daniele Capezzone, azzurro e presidente della Commissione Finanze della Camera, ha ricordato che sull'abolizione della tassa sulla casa «sono già pronti i miei emendamenti», che saranno «ripresentati, per togliere al governo ogni alibi».

Il senatore azzurro Maurizio Gasparri, altro promotore dell'iniziativa, ha lanciato un hashtag su Twitter , per la mobilitazione: «Casaday». Tra il 3 e il 9 novvembre ci sarà la presentazione degli emendamenti. Nella settimana successiva, i coordinatori regionali organizzeranno presentazioni a livello locale e una delegazione azzurra incontrerà le associazioni di categoria.

Come Confedilizia il cui presidente Corrado Sforza Fogliani già ieri ha lodato la proposta perché sana il «furto legalizzato di duemila miliardi» di perdita di valore degli immobili. Le manifestazioni vere e proprie si terranno l'ultima domenica di novembre. Gazebo azzurri nelle principali piazze. A Milano dovrebbe partecipare Berlusconi.