Tassista aggredito muore d'infarto

In manette un russo incastrato dai filmati. Autista accusato del furto di 500 euro

Catania Sarebbe stato un russo di 26 anni ad aver provocato la morte di Angelo Leonardi, il tassista abusivo di Acireale, in provincia di Catania, stroncato da un infarto poche ore dopo essere stato ricoverato in ospedale per le ferite riportate nel corso di un pestaggio subito la mattina del 12 giugno scorso davanti alla stazione della cittadina etnea. I carabinieri di Acireale hanno infatti fermato Nikita Gromokov, un cittadino russo nato a Mosca nel 1991 che risiede a Milazzo e ha la doppia nazionalità. Sarebbe lui l'assalitore di Leonardi ed è ora in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale aggravato.

Tutto ha inizio quando ai primi di giugno la compagna di Gromokov viene accompagnata in centro ad Acireale da Leonardi per pochi euro. La donna all'arrivo si accorge che le manca il portafogli contenente 500 euro e sospetta che le sia stato sottratto dall'autista. Qualche giorno dopo, il 12 giugno, il russo avvista il tassista per le strade di Acireale, nei pressi della stazione, e lo accusa del furto. Leonardi si dice innocente ma Gromokov non molla l'osso. Ne nasce un lungo alterco condotto davanti a tanti testimoni sbigottiti e spaventati al termine del quale il russo colpisce con pugni e calci molto violenti l'uomo più anziano, che qualche ora dopo viene colpito da un infarto e muore nell'ospedale di Acireale. Nel frattempo il russo, invece, prende indisturbato il treno per Messina in compagnia della fidanzata e di un'amica.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Acireale che hanno sentito molti dei testimoni dell'aggressione e hanno esaminato i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza della stazione ferroviaria. Un video piuttosto sconvolgente è anche visibile su alcuni siti locali: si vedono i due uomini discutere nel parcheggio della stazione in modo sempre più animato, finché iniziano a spintonarsi e a colpirsi. All'inizio lo scontro sembra alla pari, poi il più giovane ha il sopravvento, l'autista cade a terra e il russo continua a colpirlo con calci e pugni finché non accorre una donna. Solo in quel momento l'aggressore, magro e in maglietta verde, si allontana tranquillo in direzione della stazione. Il tassista, malgrado le tante ferite riportate, decide comunque di salire a bordo della Fiat 600 e di raggiungere la sua abitazione in via Majorana, dove si fa medicare dall'anziana madre e dove qualche ora dopo si sente male.

Inizialmente, alle 15, è lo stesso Leonardi a chiamare il 112 per un'ambulanza, ma due ore dopo, alle 17, è la madre a chiedere aiuto al 118. Quando Leonardi arriva al Santa Marta e Santa Venera di Acireale per lui non c'è più niente da fare.

Domani è in programma l'autopsia della vittima. La perizia del medico legale dovrà accertare se vi è stato un nesso di causalità tra l'aggressione avvenuta la mattina e l'infarto che causato la morte del tassista nel primo pomeriggio.