Tav, mano tesa di Appendino: "No a decisioni calate dall'alto"

La sindaca di Torino telefona al ministro Toninelli: "Fate presto con l'analisi costi-benefici. Serve confronto con il territorio"

Fate presto. Chiara Appendino, sindaca di Torino, interviene sul dibattito relativo alla Tav. E lancia un appello al governo: "Si faccia in fretta con l'analisi costi-benefici, perché c'è bisogno di una decisione che deve essere presa anche per rispetto di tutti gli interlocutori".

Cambio di scenario

Il clima è cambiato rispetto alla settimana passata. Lunedì scorso il Consiglio comunale del capoluogo piemontese aveva approvato un ordine del giorno che chiedeva lo stop della Torino-Lione. Il governo, nel frattempo, prendeva tempo. Intanto però si sono mobilitati i cittadini e le associazioni produttive di Torino. Sabato 10 novembre è stata convocata una manifestazione che si annuncia numerosa, mentre una petizione online a favore della Tav lanciata dall'ex sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino ha superato le 50mila adesioni.

Telefonata a Toninelli

Così questa mattina la sindaca torinese ha alzato il telefono per parlare con il compagno di partito e ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. "Mi ha garantito che terminata l'analisi costi-benefici non ci sarà una scelta calata dall'alto ma un confronto con il territorio", ha detto la sindaca. Che ha aggiunto: "La decisione spetta al governo, un consiglio comunale e un sindaco non possono bloccare un'opera. Il mio compito è di ascoltare, essere garante nei confronti del governo di voci che si stanno sollevando, per un confronto civile". Davanti alle proteste, insomma, Appendino si propone come mediatrice: "Io lavoro nell'interesse della città, credo di averlo fatto dal primo giorno e continuerò a farlo, e penso che in un momento di tensione un sindaco abbia il dovere di ricucire". Anche se al momento le posizioni del M5S non sono in discussione. Conclude la prima cittadina: "La posizione di questa maggioranza, del M5S e mia personale sulla questione Tav è nota, non è una novità che siamo contrari all'opera - ha aggiunto - so che ci sarà una manifestazione e che ci sono persone che stanno legittimamente esprimendo le loro ragioni e il loro dissenso. Un sindaco ha il dovere di ascoltare la porta qui è sempre aperta".

Solidarietà per le minacce

Intanto il Consiglio comunale ha espresso oggi solidarietà alla sindaca per le minacce ricevute tramite una lettera anonima. "Il Consiglio comunale esprime ferma condanna contro ogni forma di violenza e invita tutti ad abbassare i toni e a rimanere nella normale dialettica politica", ha detto a nome di tutta la Sala Rossa il presidente Fabio Versaci.

Commenti

stefano751

Mar, 06/11/2018 - 08:04

Altro che ascoltare il territorio, questa ascolta solo se stessa, è inaffidabile, incontrollabile, inaccettabile; inammissibile il suo comportamento basta pensare all'accettazione all'anagrafe di bimbi con due mamme o due padri, utero in affitto (sfruttamento delle donne costrette dalla fame ad accettare pratiche immorali, contro natura e contro ragione, le quali una volta avuto il bambino e decidono di tenerselo pentendosi di quanto stabilito vengono con violenza allontanate dal figlio appena partorito). Ma quando la mandate a casa?