Il tempo del colore, contro la monotonia moderna

È giunto il momento di rompere la monotonia dei neutri, con una sferzata di colore. Questa l'idea che anima la mostra «It's time to color» ospitata la Superstudio Più di zona Tortona. Dopo anni di bianchi, neri e grigi, tornano gli oggetti colorati. Le tendenze si respirano nell'aria, sostengono gli addetti ai lavori. Ecco che Gisella Borioli, anima del Superstudio ha captato degli spunti dal Moma di New York nella grafica e negli ultimi prodotti. Sono coloratissime le Chiavarine, le sedie in legno tipiche dell'artigianato ligure, vengono rivisitate dai fratelli Levaggi in technicolor. Così la sedia 3 di Dorodesign, vincitrice del Red Dot award 2013, viene riproposta nella versione grafica e variopinta di Van Orton, che ricorda una tavola da skate. Il colore fa tendenza grazie anche ai nuovi materiali - il silicone, le plastiche, le resine, le lacche - che permettono di giocare, mescolare, esaltare i cromatismi. Così i classici vetri di Murano con la collezione Murano 5.0 di Alessandro Ciffo diventano di silicone. Dalla visita nelle botteghe dei maestri vetrai veneziani nasce l'ispirazione per la nuova collezione di un'artista che ha fatto del silicone la sua cifra stilistica e che grazie a una nuova versione del materiale, più trasparente, può permettersi di accostare l'arte del vetro soffiato.

Colore è anche artigianalità: sono fatte a mano le Future Flower Lamps, policrome e giocose lampade di Daniela Gerini che si ispirano alle luci di Sottsass, così le stoffe dipinte a mano con cui riveste armadi e poltrone, ma che diventano anche casacche, top e giacche. E se il colore è indicatore di uno stato d'animo, ora ci pensa l'intelligenza artificiale a indicarci la motivazione intrinseca. Nell'installazione realizzata dall'università giapponese di Keio la videocamera analizza l'abbigliamento del visitatore e il software suggerisce il colore che si adatta meglio alla personalità.

MBra