Tensione Ncd: ipotesi scissione Resa dei conti in assemblea

RomaÈ una corsa a ostacoli e costellata di trappole quella verso la riunificazione dei moderati. Con una proposta - quella di una road-map verso una federazione di centrodestra - che sta costringendo i soggetti che si richiamano a quest'area a mostrare la loro carta di identità e «dichiarare» il loro perimetro politico.

Il travaglio più evidente è quello di Ncd, all'interno del quale la temperatura è altissima. Dopo una giornata costellata da diversi botta e risposta tra l'ala più orientata a schierarsi con i moderati e quella decisa a puntare con decisione sull'alleanza con Matteo Renzi, martedì sera va in scena una riunione dai toni accesi tra Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, Renato Schifani, Maurizio Lupi, Fabrizio Cicchitto, Barbara Saltamartini e Nunzia De Girolamo. Un redde rationem nel quale il coordinatore Quagliariello contesta alla Saltamartini di aver fatto una dichiarazione (a sostegno della De Girolamo) senza essersi preventivamente consultata con lui. I toni si surriscaldano. La Saltamartini si dimette da portavoce ed esce dalla stanza. A quel punto Angelino Alfano è costretto a intervenire, ricordando a tutti che Ncd non è nata né per andare a sinistra, né per essere subalterna a Forza Italia. Nel corso della riunione anche Nunzia De Girolamo mette sul tavolo le sue dimissioni da capogruppo, dimissioni che come quelle della Saltamartini vengono respinte.

Il confronto - dopo la riunione del gruppo alla Camera prevista per oggi - si sposta ora all'Assemblea Nazionale di sabato. Una riunione che qualcuno aveva pensato di rinviare per evitare lo «sfogatoio». Il punto, però, è che il partito appare schierato su fronti contrapposti. E nessuno si sente di escludere possibili scissioni. Se gli ex An, la De Girolamo e Maurizio Lupi - insieme a quasi tutta la componente ciellina - ritengono miope legarsi mani e piedi a Renzi, gli altri non ne vogliono sapere di riaprire un dialogo con il partito sotto le cui insegne sono stati eletti. Il vero test ora sarà quello delle Regionali. Ncd si schiererà con il centrodestra o si muoverà a macchia di leopardo? Gli occhi di molti sono puntati sulla Puglia. Una regione nella quale le sirene della sinistra potrebbero convincere Ncd a un clamoroso cambio di schieramento.

Commenti

Vero_liberista

Gio, 24/07/2014 - 15:08

Convochiamo i fisici di tutto il mondo. Forse assisteremo alla scissione naturale non dell'atomo ma del neutrino... Imperdibile!

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rinnocent637

Gio, 24/07/2014 - 15:44

Ma non dureranno molto a lungo questi del NCD sanno benissimo ,almeno alcuni che se vanno a sinistra perdono anche il piccolo 3%,se restano nel NCD resteranno sempre al 3% emarginati da avere un peso in parlamento.

angelomaria

Ven, 03/04/2015 - 23:51

NCD ILPARTITO DEI RUFFIANI INDEGNI E TRADITORI I VILI DEI VILI