Tentata estorsione a Lapo Elkann Arrestato un altro paparazzo dei vip

Milano News of today is toilet paper of tomor row , le notizie di oggi sono la carta igienica di domani. Si era difeso così, con un post su Facebook , il rampollo di casa Agnelli, Lapo Elkann quando lo scorso dicembre il quotidiano Il Giorno aveva raccontato nei dettagli di un suo privato pomeriggio di sballo ad alto tasso alcolico. Che di privato non aveva ormai più nulla da un pezzo: il nipote dell'Avvocato, infatti, aveva sporto denuncia perché da mesi veniva ricattato con un video-scandalo da Enrico Bellavista, un cameriere di 31 anni. Dopo aver trovato Lapo ai primi di aprile nel pieno centro di Milano in stato confusionale, nascosto dietro una macchina e con solo una coperta addosso, Enrico ne aveva approfittato portandolo a casa sua insieme al fratello Giovanni, in zona Niguarda. E lì, senza farsi vedere da lui, aveva filmato con uno smartphone l'imprenditore mezzo nudo e in stato confusionale, davanti a strisce di cocaina sul tavolo, ritraendo anche scene in cui è protagonista di scene di autoerotismo. Quando i carabinieri avevano arrestato Enrico per estorsione aggravata emerse che Lapo, attraverso il suo «stretto collaboratore Nelson Shawn Carlo», aveva già consegnato ai fratelli 30mila euro, con tanto di «scrittura privata» e prendendo in cambio il telefono con le immagini, ma che loro continuavano a ricattarlo.

Ieri, grazie all'inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, si è saputo che l'estorsione andava avanti per mano del fratello 34enne di Enrico Bellavista, Giovanni e del fotografo Fabrizio «Bicio» Pensa, già collaboratore dell'agenzia di Fabrizio Corona nonché coinvolto nell'inchiesta Vallettopoli. Pensa, ora ai domiciliari, ha avanzato per conto dei due fratelli, al collaboratore di Elkann una nuova richiesta di 350mila euro affermando che in caso di mancato pagamento le immagini sarebbero state cedute al settimanale «Chi» per la pubblicazione o divulgate in rete. Da qui l'accusa di tentata estorsione anche per Pensa. Nel frattempo, però, Elkann aveva deciso stavolta di sporgere denuncia e nel corso di un finto appuntamento per la consegna di 90mila euro (la richiesta si era abbassata, ndr ) a Enrico Bellavista è stato arrestato per estorsione in un albergo milanese. Il video della consegna del denaro si trova sul nostro sito www.ilgiornale.it.