«Teppisti non terroristi» Giudici comprensivi con i quattro No Tav

Solo tre anni e sei mesi di carcere contro i nove e mezzo chiesti dai pm per l'assalto a un cantiere con bombe carta nel 2013

S ono teppisti, ma non terroristi. O quanto meno non lo sono per i giudici della Corte d'Assise di Torino che ieri hanno assolto i quattro attivisti No Tav dall'accusa di attentato con finalità terroristiche per l'assalto al cantiere Tav di Chiomonte del maggio del 2013. Mattia Zanotti, Chiara Zenobi, Claudio Alberto e Niccolò Blasi, caduta la più grave delle accuse (i pm avevano chiesto 9 anni e sei mesi), sono stati condannati a tre anni e mezzo di carcere per danneggiamento seguito da incendio per la distruzione di un compressore, fabbricazione e porto di armi da guerra, per l'uso di molotov, violenza a pubblico ufficiale per il lancio di razzi e ordigni pirotecnici contro le forze dell'ordine che proteggevano gli operai del cantiere Tav.

Sono stati condannati per reati che lo stesso presidente della Corte d'Assise, Pietro Cappello, aveva definito «reati minori» nel corso di un'udienza. I giudici torinesi hanno quindi seguito l'esempio di altri colleghi sparsi in tutta Italia, usando i guanti di velluto nei confronti dei No Tav. E così i quattro attivisti hanno perso il loro appellativo di terroristi. Non stupisce: per la giustizia italiana non sono terroristi neanche gli islamici che nel 2004 rapirono in Irak i quattro italiani addetti alla sicurezza e poi uccisero Fabrizio Quattrocchi, giustiziandolo di fronte alle telecamere. E non sono terroristi neanche gli imputati dell'inchiesta sulle Nuove Br, condannati solo per banda armata nonostante stessero preparando un attentato contro il giuslavorista Pietro Ichino. L'elenco è lungo, ma resta il fatto che ieri mattina la Corte d'Assise ha emesso una sentenza di assoluzione perché «il fatto non sussiste». Il verdetto è stato letto in un religioso silenzio, e solo al termine sono partiti gli applausi e le urla di gioia dei No Tav e le immancabili invettive contro i pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo. «Buffoni» e «Terroristi siete voi» le parole lanciate all'indirizzo dei banchi dell'accusa. Il tutto accompagnato dallo sventolare incessante delle bandiere No Tav. Hanno festeggiato gli avvocati della difesa, che di fronte a una condanna così mite si preparano a chiedere la scarcerazione dei loro assistiti per riportarli a casa per Natale. Dal canto loro i No Tav, forti di un'assoluzione che legittima azioni di lotta ben più violente, hanno rialzato la testa bloccando per alcuni minuti l'autostrada Torino-Bardonecchia, all'altezza del comune di Giaglione, e poi si sono radunati a Bussoleno, roccaforte No Tav in Val Susa. Presente anche il leader Alberto Perino: «Abbiamo battuto la procura e i suoi castelli campati in aria». Nel frattempo, altri No Tav hanno occupato un treno sulla Torino-Milano diretto nel capoluogo subalpino. Una trentina di attivisti sono saliti a bordo senza biglietto e giunti a Novara la Polfer ha fermato il convoglio, ha fatto scendere gli altri passeggeri, che sono stati trasferiti su un altro treno, e hanno avviato una trattativa con i No Tav: alla fine, bontà loro, si sono decisi a pagare il biglietto. Ha dato il suo contributo anche Anonymous con un «Tango Down» al sito della procura, del ministero della Giustizia e di Ltf (la società italo francese che sta realizzando il Tav) che per ore è stato oscurato.

E adesso cantano vittoria tutti quei politici che in questi anni hanno appoggiato, sostenuto e anche strumentalizzato le proteste No Tav. I primi sono stati i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: «Una vittoria per il movimento No Tav. Speriamo la prima di una lunga serie, fino alla chiusura definitiva del cantiere». Opposto il parere del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi: «Forse i giudici che hanno emesso la sentenza dovrebbero muoversi, andare in mezzo alle imprese che hanno subito minacce vere e agli operai che hanno subito attentati veri solo perché stanno realizzando un'opera fondamentale per lo Stato. Oppure andare a parlare con quelle persone incappucciate».

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 18/12/2014 - 17:07

A TARALLUCCI E VINO !!!!! Come sempre quando gli IMPUTATI sono SINISTRI!!! Buenas noches dal Leghista Monzese