Texas, sventata strage islamica Spari al concorso sul Profeta

Due attentatori aprono il fuoco all'esterno di un edificio dove era in corso una gara di vignette su Maometto. Uccisi dalla sicurezza

Alcuni agenti dell'Fbi coprono le salme dei due attentatori

L'Fbi conosceva da tempo uno dei due uomini che domenica sera in Texas ha sparato a un concorso di vignette sul Profeta dell'islam, Maometto. È arrivato in automobile assieme a un complice al Curtis Culwell Center di Garland, a Nord-est di Dallas. Una volta nel parcheggio, i due uomini armati sono scesi e hanno sparato sui poliziotti e sulle guardie che si trovavano all'entrata dell'arena coperta. Gli agenti hanno risposto al fuoco e ucciso immediatamente i due assalitori, prima che potessero entrare nel centro in cui si trovavano almeno duecento persone, tra loro anche il controverso politico ultraconservatore olandese, Geert Wilders, rimasto illeso. Una delle guardie della sicurezza è invece stata ferita leggermente.

Le forze dell'ordine hanno fatto emergere dopo qualche ora il nome di uno dei due assalitori. Elton Simpson, 30 anni, originario dell'Illinois ma residente in Arizona, si è convertito all'islam in giovane età. Prima di agire l'uomo sui social media ha giurato fedeltà allo Stato islamico e quindici minuti prima della sparatoria ha postato tweet con l' hashtag #texasattack. Un miliziano dello Stato islamico - Abu Hussein Al Britani - sempre su Twitter ha inneggiato all'azione, come riporta Site , un'organizzazione americana che monitora siti dei jihadisti e i loro movimenti sui social media.

Secondo il New York Times , l'Fbi aveva da tempo etichettato Simpson come un sospetto terrorista. Per il Washington Post , gli agenti federali lo tenevano sotto controllo dal 2006, attraverso infiltrati. Nel maggio 2009, Simpson aveva detto a un informatore: «Dobbiamo partire per la Somalia, possiamo raggiungere il campo di battaglia, è ora di muoversi». Pochi mesi dopo, a gennaio 2010, era stato arrestato e accusato dai procuratori federali di organizzare un viaggio in Africa con propositi terroristici, di aver mentito su questo agli agenti. Fu rilasciato per mancanza di prove. Il suo complice, identificato come Nadir Soofi, 34 anni, viveva con lui in un appartamento di Phoenix, subito perquisito dalle forze dell'ordine domenica, quando al presidente americano Barack Obama sono stati forniti dal suo staff tutti i dettagli sull'accaduto.

Gli eventi del Texas arrivano quattro mesi dopo la strage di Parigi, quando uomini armati hanno fatto irruzione nella redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo al grido di Allahu Akbar, Dio è grande, uccidendo 12 persone. Nell'islam, la rappresentazione di Maometto non è permessa, è considerata peccato. A Garland all'interno di un più largo evento era stato tra l'altro organizzato un concorso per la miglior vignetta sul Profeta dell'islam con un premio di 10mila dollari. Oltre 350 persone hanno inviato disegni.

La giornata era stata voluta e pensata da una associazione considerata controversa da molti negli Stati Uniti, l'American Freedom Defense Initiative, della blogger conservatrice Pamela Geller. Il gruppo si definisce un'organizzazione per i diritti umani ma per i suoi detrattori, ha spiegato la Cnn , si tratterebbe di un'associazione «intollerante» e «islamofoba». Le autorità cittadine messe in allerta dall'evento hanno collaborato con l'organizzazione - che ha pagato migliaia di dollari anche per un servizio di sicurezza privato - e dispiegato diversi agenti davanti e dentro il Curtis Culwell Center. Per alcuni giornali americani anche per questo non ci sono state vittime e gli assalitori non hanno potuto raggiungere l'interno dell'arena.