Tira e molla, il campionato vorrei ma non posso

Un campionato così equilibrato si attendeva da anni. Però manca qualcosa

È la stagione del tira e molla. Il campionato senza continuità. Il crollo casalingo dell'Inter (ko con la Fiorentina dopo 5 vittorie di fila) accentua la tendenza agli alti e bassi: la Juventus che dopo la vittoria contro il Genoa sembrava essersi ripresa è riuscita a pareggiare col Frosinone e a perdere male a Napoli. Lo stesso Napoli che dopo il 5-0 con la Lazio doveva cominciare una nuova fase, s'è bloccato a Carpi per poi riprendersi alla grande. La Roma s'è bloccata contro la Sampdoria e sabato con il Carpi è sembrata essere la stessa squadra vista contro la Juventus (ma non contro il Sassuolo, con il quale infatti ha pareggiato). Il Milan idem: vittoria contro l'Empoli e poi a Udine, ma disastro o quasi a Genova. Non sfugge neppure la Lazio, uscita malissimo dalla trasferta di Napoli e lontana anni luce dal campionato dell'anno scorso, che invece tra Genoa e Verona si è presa sei punti.

La classifica è lo specchio di questa situazione. Un campionato più equilibrato, cosa che per la vulgata si attendeva da anni. Così come da anni si attendeva che le squadre non considerate grandi possano ambire a vincere o quantomeno ad arrivare nelle coppe europee. Nostalgia dell'era dello scudetto della Samp (anno 1991) o per i più pessimisti del Verona nel 1985. È ciò che sta accadendo, basta guardare il sorprendente Torino e soprattutto la meno sorprendente, ma comunque inattesa a questi livelli, Fiorentina, da ieri sera meritatamente prima con l'Inter. Tutto molto interessante e affascinante. Però sembra comunque che manchi qualcosa.

Commenti
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balonid

Lun, 28/09/2015 - 22:39

Si, manca la Juve.

marcogd

Mar, 29/09/2015 - 13:25

Diciamocelo,sù,lo sport non esiste più. La Fiorentina di Renzi in testa,l'Inter del partner commerciale asiatico in testa, il Torino del sindaco pro-Renzi a seguire,il Carpi sede della grande Onlus che gestisce gli immigrati su scala nazionale,dall'oratorio alla Serie A (ultima,ma diamo tempo); l'Emilia PDessina con 3 squadre in A, il Bologna sta sul fondo perché pro-Bersani; la Juve della fam. Agnelli ex amica ora estera,fuori dai giochi; il Milan del Berlusca che non molla, pure fuori dai giochi.Insomma,Bologna–Genoa del 1925 era solo l’inizio…

marcogd

Mar, 29/09/2015 - 15:27

Mi sono divertito a fare un po' di "complottismo",oltretutto asenza nemmeno citare il calcioscommesse che vede coinvolte la Lazio da un lato,un terzo delle restanti squadre italiane dall'altro,ma è sempre e solo colpa delle altre. Mi immagino la moltitudine di presidenti,allenatori,giocatori che si riuniscono vocianti sotto la sede laziale tirando mazzette da 500 contro le finestre di Lotito,e lui che spranga i vetri al grido di "non mi avrete!" :-))