Tirano una molotov per bruciarli vivi: gravi due senzatetto

Valentina Raffa

Orrore a Palermo. Due giovani fidanzati senzatetto sono ricoverati in ospedale con gravissime ustioni su tutto il corpo. Qualcuno forse ce l'aveva con loro. Forse non sopportava la loro presenza in quel piccolo casolare (nella foto sopra) di Ciaculli, in via Tenaglia, al centro di un agrumeto, e voleva cacciarli. Ma ha fatto di più. Ha fabbricato o si è procurato una molotov e l'ha scagliata contro il piccolo edificio facendola entrare dall'unica finestra presente. All'interno della stanza di pochi metri quadri stavano dormendo in una tenda a igloo un 22enne palermitano senza fissa dimora e la ragazza di 23, anche lei di Palermo, che abita con la sua famiglia e che, come era solita fare, era andata a trovare il ragazzo.

Dopo la deflagrazione, le fiamme si sono espanse avvolgendo la tenda e i due giovani che vi si trovavano all'interno. Ad avvertire i Vigili del fuoco è stata una telefonata anonima. Per questo saranno vagliati i tabulati telefonici per risalire a chi ha dato l'allarme e accertarsi se abbia o meno a che fare con la folle aggressione. Solo il pronto intervento dei pompieri ha scongiurato che i due morissero arsi vivi. Nel casolare, infatti, c'erano anche delle bombole di gas che sarebbero potute esplodere.

I due ragazzi sono stati immediatamente soccorsi e trasportati d'urgenza all'ospedale Civico del capoluogo siciliano e sono monitorati costantemente dai medici. Hanno riportato importanti ustioni su tutto il corpo. Il più grave è il ragazzo, che è tenuto in coma farmacologico. La ragazza, anche se per lei si prospetta un lungo calvario, non sarebbe in pericolo di vita.

A Palermo è caccia al piromane assassino. Si fanno ipotesi. La Squadra mobile del capoluogo siciliano ha già ascoltato diversi testimoni e residenti della zona in cui è ubicato il casolare, che potrebbero essere a conoscenza di screzi o di liti tra la coppia e qualcuno della zona, e si verificherà anche se i ragazzi siano stati invitati ad andarsene da lì. Pare che non ci siano telecamere di videosorveglianza ad aiutare gli investigatori nell'individuazione dell'autore della cruenta aggressione, in quanto il podere si trova in aperta campagna.

Anche se la polizia al momento non esclude alcuna pista, sembrerebbe da fonti investigative - che l'ipotesi meno gettonata sia quella di un sentimento di astio nei confronti dei clochard in genere, mentre qualcuno potrebbe avercela avuta proprio con quel giovane palermitano che aveva girato diversi luoghi per dimorarvi per qualche tempo e da un po' aveva fatto di quel casolare la sua casa. Le indagini convoglierebbero proprio su questa pista.