Tolgono soldi alle imprese per finanziare l'Europa

Poste vince un ricorso contro Bruxelles: Italia costretta a pagare 535 milioni di multa. E il governo usa le risorse sottraendole al fondo per i debiti della Pa con le aziende

L'Europa ci dice di pagare e a noi non resta che usare soldi pubblici, appesantendo un bilancio che la stessa Ue ci chiede di alleggerire. Al fiocco sopra il pacco ci pensa il governo, attingendo i soldi dai creditori della Pa, categoria che avrebbe già pagato non incassando per mesi il dovuto. Problema italiano per il quale, a chiusura del cerchio, siamo sotto procedura di infrazione europea.

Il corto circuito è iniziato nelle commissioni Industria e Ambiente del Senato con emendamenti dei relatori (quindi con l'input del governo) al decreto competitività. Consiste nel via libera allo stanziamento di 535 milioni di euro per Poste Italiane per l'anno 2014 «al fine di dare attuazione alla sentenza del tribunale dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato». Atto dovuto, quindi. Le Poste hanno vinto un ricorso. Era stato presentato contro la Commissione europea, quando aveva imposto al gruppo la restituzione della remunerazione per i conti correnti che il Tesoro riconosce sulla liquidità raccolta dai correntisti. Li considerava aiuti di stato. Il tribunale europeo ha dato torto a Bruxelles e al governo tocca restituire i soldi che le Poste avevano a suo tempo trasferito alla Tesoreria dello Stato.

Il problema è che tra le coperture il governo ha visto bene di mettere un taglio al fondo per il pagamento dei debiti della Pa. Sono 410 milioni da sottrarre a quelli destinati ai creditori dello Stato e degli enti pubblici. Copertura quantomeno bizzarra, visto che arriva a pochi giorni dalla firma del protocollo sui debiti Pa nel quale tutti i soggetti interessati, dal governo alle autonomie locali passando per banche e associazioni di impresa, si sono presi l'impegno di fare la propria parte.

Che tiri un'aria tutt'altro che favorevole verso i creditori, ieri si è capito anche dalle parole del premier Matteo Renzi. Prima ha assicurato che «entro il 21 settembre (San Matteo, ndr ) dovremmo riuscire a pagare tutti i debiti della Pubblica amministrazione». Poi, a proposito della quantificazione dello stock del debito accumulato dagli enti pubblici, ha assicurato che il calcolo arriverà a breve e che sarà «molto meno» di 60 miliardi. Non i 70 calcolati da Bankitalia, quindi, né i 100 miliardi di Confindustria.

Il sottosegretario all'Economia Giovanni Legnini, ieri in un'intervista al Sole24Ore aveva detto che «entro settembre pagheremo i 56 miliardi già stanziati, e nella legge di stabilità affronteremo la quota mancante delle spese in conto capitale; poi, con l'entrata a pieno regime della fatturazione elettronica, supereremo l'abnormità per cui lo Stato non conosce l'ammontare dei propri debiti». A proposito dell'emendamento: il programma di smaltimento, «non è intaccato dalla riduzione di fondi riduzione decisamente esigua se confrontata al plafond delle risorse in gioco».

Tempi duri su tutti i fronti. E le confermano fioccano da osservatori di tutti i tipi. Ieri è stato il turno del Fondo monetario internazionale che ha previsto per l'Italia una crescita allo 0,3%. Molto meno delle previsioni ufficiali del governo, allo 0,8% (obiettivo che ieri lo stesso Renzi ha ammesso essere «molto difficile» da raggiungere). Un po' di più rispetto alla Banca d'Italia che stima uno 0,2% e a Confindustria che non nasconde il timore di una crescita piatta. Cioè a zero. L'aggiornamento al World economic Outlook di ieri rivede molto al ribasso le previsioni fatte dallo stesso Fmi nello scorso aprile, quando calcolò un Pil allo 0,6%. L'Italia si conferma fanalino di coda dei big Ue sul fronte della crescita. Dati alla mano, la Germania crescerà quest'anno dell'1,9%, per poi rallentare a un +1,7% nel 2015, più di quanto annunciato ad aprile; per la Francia è attesa una crescita dello 0,7% nel 2014, con un'accelerata all'1,4% nel 2015; per la Spagna, addirittura, +1,2% e +1,6%.

La ripresa è iniziata ovunque tranne che da noi. E a Renzi non resta che realizzare il suo «piano industriale» per l'Italia per fare aumentare il Pil di un punto in mille giorni. Promessa tanto difficile da mantenere quanto indispensabile.

Commenti

linoalo1

Ven, 25/07/2014 - 08:13

Ma cosa aspettiamo ad uscire dall'Europa?Altra Casta Mangiasoldi,forse peggio della nostra Casta?Il Rododentro.

vince50_19

Ven, 25/07/2014 - 08:20

Restituzione alle imprese di quanto dovuto dalla P.A? Prima a luglio, ora a settembre (in mezzo un pochino di tasse per "redistribuire"? Una novità stellare..), intanto prendono (alle imprese) mezzo miliardo di euro per una multa. RENZI A QUANDO LA CRESCITA DEL PIL, ALLE CALENDE GRECHE? AL_FANO INTANTO PENSA A FAR CRESCERE IL NUMERO DEI MIGRANTI (vivi o morti non importa..). Quando calerete definitivamente le braghe con l'FMI? Certo che avete la faccia come il..

Ritratto di pinox

pinox

Ven, 25/07/2014 - 08:30

e davanti a questi dati renzi dovrebbe dimettersi!! LO STATO COSTA TROPPO E QUELLO DA QUANDO è PRESIDENTE L'UNICA COSA CHE HA TAGLIATO SONO STATE LE AUTO BLU, VENDENDONE 5 E-BAY, SI VERGOGNI E LA SMETTA DI RACCONTARE PALLE, CI STIAMO PERDENDO UN INTERO CICLO ECONOMICO GIA' IN CRESCITA DAL 2010 (PER IL RESTO DEL MONDO), BASTA PAGLIACCI RACCONTAPALLE AL GOVERNO, NON CE LA FACCIAMO PIU' A MANTENERE QUESTO STATO INVADENTE E PIENO DI PARASSITI NULLAFACENTI.......TAGLIARE!!!!!!!

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 25/07/2014 - 08:50

Perchè danno uno stipendio a quei FANFARONI CHE CI ROPPRESENTANO IN EUROPA O IN ITALIA ??? L`unica cosa che fanno molto bene, è quella di aumentarsi gli stipendi e litigare per dividersi il malloppo del danaro pubblico !!!

elio2

Ven, 25/07/2014 - 08:51

Non mi sorprende, questi signori (sic) non eletti da nessuno, che esercitano il potere illegalmente, per essersi istallati al posto di un governo democraticamente eletto, grazie al tradimento e alla complicità del peggior Presidente Della Repubblica di tutti i tempi e della sinistra, che pur incapace anche solo di gestire il giornale del partito, non gli è parso vero vedersi consegnate le redini del Paese, e senza nemmeno chiedere il permesso dei cittadini, quindi era implicito, anche per i bambini dell'asilo, che questi buoni a nulla, NON erano stati messi là per salvare il Paese, ma per affossarlo definitivamente, infatti tutto ciò che hanno fatto, stanno facendo e che purtroppo credo continueranno a fare, comprese le immancabili chiacchiere per i soliti idioti, è esattamente l'opposto di quello che negli altri Paesi i governanti hanno messo in atto, bisogna però riconoscere che negli altri Paesi, dove si vede veramente la luce in fondo al tunnel, e non come da noi che la luce che dicono di vedere è solo il fanale del treno che sta arrivando, Spagna compresa, che era messa ben peggio di noi, per prima cosa si sono liberati dei comunisti, che hanno sbattuto via a calci in culo, mentre noi li abbiamo messi al vertice delle 4 maggiori cariche dello Stato. Chi è la causa del suo mal compianga se stesso, dice un famoso detto.

gian carlo galli

Ven, 25/07/2014 - 09:01

GRAZIE ! CARI GOVERNANTI, AMMINISTRATORI O CHI SI VOGLIA, CHE CON LE VOSTRE LEGGI CI AVETE RESO LA STRADA ANCORA PIU' DIFFICILE ! CHE CON LE VOSTRE 'MANFRINE' CI STATE AIUTANDO A CHIUDERE LE AZIENDE E PER QUESTO VI RINGRAZIAMO, ALMENO COSI NONOSTANTE LE DIFFICOLTA' CHE SUBENTRANO CONSEGUENTI ALLE CESSAZIONI DI ATTIVITA', ABBIAMO E CI SENTIAMO CON LA COSCIENZA A POSTO !! PER QUESTO, ANCORA ED ANCORA, UN SENTITO GRAZIE A TUTTI VOI !!!

blackbird

Ven, 25/07/2014 - 09:03

Incapaci e superficiali, a dir poco! Ma, scusate, se le Poste fannoun ricorso contro la "restituzione" di soldi allo Stato, e lo Stato, proprietario di Poste, non può non sapere del ricorso che considera giusto (altrimenti non avrebbe autorizzato Poste a farlo), quindi si aspetta di dover restituire i soldi ricevuti. Cosa fanno questi buffoni strapagati? Metto i soldi appena ricevuti in un capitolo speciale in attesa di restituzione? A leggere l'articolo pare di no! Tutti contenti del mezzo miliardo lo spendono per pagare altro, magari gli stipendi alle Camere! Buffoni e incapaci, null'altro da dire!

buri

Ven, 25/07/2014 - 09:06

a questo punto vorrei sapere cosa vuole l'UE da noi, procedura d'infrazione per i debiti delle PA non pagati, ma vuole soldi per finanziarsi e poi ci accusa di aver un debito pubblico troppo elevato e noi babbei spendiamo per salvare gli altri mentre affondiamo, ma quand'è che troveremo un presidente del consiglio con gli attributi che manderà al diavolo Bruxelles, Berlino e tutti quanti e riprenderemo la nostra sovranità?

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 25/07/2014 - 09:24

Certamente , ora dobbiamo finanziare l entrata della Lituania nell euro.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 25/07/2014 - 09:24

Certamente , ora dobbiamo finanziare l entrata della Lituania nell euro.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 25/07/2014 - 09:24

RENZI E' SOLTANTO CHIACCHIERE E DISTINTIVO. AVEVA PROMESSO UNA RIFORMA AL MESE...E INVECE NIENTE. SIAMO PIENI DI DEBITI E LUI REGALA 80 EURO A CHI HA GIA' UNO STIPENDIO...I DEBITI VERSO LE IMPRESE DOVEVA PAGARLI ENTRO IL 30 GIUGNO...ANCHE QUI NIENTE. IL PIL NON CRESCE, L'ECONOMIA E' FERMA, LE DITTE CHIUDONO E LUI PENSA SOLO AL SENATO E AI CLANDESTINI CHE ARRIVANO SUI BARCONI...BELL'ITALIA DI MERDA CHE ABBIAMO.

Duka

Ven, 25/07/2014 - 09:25

Incapaci e ignoranti , buoni solo per RUBARE

pittariso

Ven, 25/07/2014 - 09:38

La colpa é nostra (lavoratori autonomi) che continuiamo a subire senza dire niente.

Ritratto di bobirons

bobirons

Ven, 25/07/2014 - 09:52

Pensierino del mattino: E se i contributi alla E.(d)U. fossero in percentuale sulla crescita del P.I.L. Scommetto che Frau Krukka smetterebbe di ostacolarci, anzi, la germanien andrebbe subito sotto recessione. Hip, hip, hurrà per linoalo1 e per tutti quelli come lui e me che si sono rotti gli attributi di essere sudditi in questa supposta parità, dove per far pari vale la seguente equazione: Tu Italia dai, noi germanien e qualcun altro prendiamo. Ma che vadano a prenderselo, si, ma in quel posto. Memento Europa germania delenda est. Per la mera questione dei crediti delle imprese, ripeto un suggerimento che, almeno a me, sembra elementare. Fissata una data di scadenza per il pagamento, se la PA non paga il creditore porta la fattura in banca che gli viene saldata integralmente. La banca chiaramente dovrà metterci sopra degli interessi, che la PA dovrà pagare. Quando ? Al solito alle calende greche ma una banca ha le spalle molto, ma molto, molto più forti di tante imprese che di "industriale" hanno solo il nome, mentre in verità sono degli artigiani, per struttura, mentalità gestionale, possibilità finanziarie. Ma sono la spina dorsale dell'economia italiana !

elgar

Ven, 25/07/2014 - 09:52

"Te n'abusi che Ciccio Formaggio nun tene o curaggio nemmeno e parlà." diceva una vecchia canzone di Nino Taranto descrivendo i dispetti che subiva un fidanzato dalla sua fidanzata. Noi siamo un popolo di Ciccio Formaggio. Questi ci fanno di tutto e ci dicono di tutto. E noi? Zitti. O al limite mormoriamo. Ma eseguiamo.

Ritratto di frank60

frank60

Ven, 25/07/2014 - 10:00

Tranquilli...entro mille giorni siamo tutti a posto....

enrico09

Ven, 25/07/2014 - 10:11

Scusi Signorini, ma non capisco come si possa dire che lo stato finanzia l'Unione Europea dando soldi alle Poste Italiane che hanno vinto un ricorso...o sono io a non aver capito, o lei non sa cosa voglia dire "finanziare"

meloni.bruno@ya...

Ven, 25/07/2014 - 10:26

linoalo1 le chiarisco perchè non vogliono uscire dall'europa,(minuscola voluta)hanno messo insieme e poi catturato i vari partiti,partitini prendendo in ostaggio anche i popolini tutto a loro vantaggio dei privileggi!Ma il VERO POPOLO,è quello magioritario che non va più a votare,bisognerebbe inventarsi dei responsabili dello stesso POPOLO a fare la voce grossa uscire dall'europa! non cercare i soliti quaquaraqua alla Grillo e Casaleggio che aprofittando del malessere del popolino si sono messi insieme compresi i grillini (quelli che hanno sempre vomitato sull'Italia)per occupare il posto fisso italoeuropeo.

pier47

Ven, 25/07/2014 - 10:33

buongiorno, continuate a sbraitare e ironizzare ma non fate niente e loro fanno quello che vogliono.Le vie da seguire sono due:o date il voto a Salvini,ormai l'unico che può contrastare renzel e alf-ano oppure formiamo un movimento senza colori e stelle che vada veramente con i forconi a romaladronacapitaledeifallimenti e infilzi quei delinquenti incapaci.Scegliete voi. saluti

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 25/07/2014 - 10:52

L'Europa unita potrebbe anche essere un passo troppo lungo per la gamba dell'Italia, stando, almeno, agli attuali infidi partners. La Merkell, che da giovane passeggiava con fuori tutta la tettoia e, con la sua laurea in astronomia che prometteva di far vedere le stelle, è chiaro che è andata subito "d'amore e d'accordo" col giovanotto da spiaggia, alto e abbronzato, col complesso d'inferiorità verso i buoni padri di famiglia, come Berlu, che gli aveva mostrato il modo di salvare l'economia americana intervenendo coi fondi statali per sostenere le banche che erano in via di fallimento (per colpa di negligenza nei controlli). Insomma, trattiamo di un uomo ingrato e infido e una donna fatta apposta per lui, che si è tenuta il nome del primo marito saltando la cavallina col secondo, insomma due incompetenti senza scrupoli, due ignoranti in materia che non volevano far brutta figura dinnanzi al mondo, e che preferivano tradire l'irreprensibile Berlu capace di creare posti di lavoro e di rientrare dai debiti derivati dai suoi investimenti evidentemente produttivi. Berlusconi, uomo di prim'ordine, uno statista planetario che metteva d'accordo i suoi pari Bush e Putin, invisi all'asinella germanica e al somaro afro-polinesiano. Al branco ragliante manca solo quell'altro quadrupede di Sarcò, che però fu bastonato dal suo stesso popolo sovrano, che gli ha preferito il donnaiolo Hollande che ora salta su e giù nell'Eliseo, come un mandrillo... Meglio i quadrumani che quadrupedi.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 25/07/2014 - 11:09

metodi tipici della sinistra! probabilmente è stato deciso cosi durante la riunione di bildenberg... :-) e poi dicevano, i PSICOSINISTRONZI, che loro sono trasparenti puliti e onesti.... loro eh! :-)

swiller

Ven, 25/07/2014 - 12:28

Una merda chiameta Europa.

luigi.muzzi

Ven, 25/07/2014 - 13:43

Scusate ma: aziende che chiudono, milioni di cassaintegrati, milioni di disoccupati, consumi al minimo, con cosa si dovrebbe alzare il pil ? per decreto ?

mimic16-28

Ven, 25/07/2014 - 13:57

ragazzi nn ce niente da meravigliarsi stiamo in (italia)

Ritratto di pinox

pinox

Ven, 25/07/2014 - 21:01

luigi.muzzi, il pil si alza licenziando gli statali che hanno un posto di lavoro e non un lavoro per esempio, in ogni caso liberandosi di tutti quelli che parassitano le casse dello stato si potranno abbassare le tasse a chi lo stato lo mantiene, così le aziende potranno avere un utile netto superiore, se avanzano soldi faranno investimenti e il pil aumenterà, e la disoccupazione si abbassera'....ma fino a quando al governo ci saranno i comunisti che vogliono che lo stato metta le mani dappertutto questo non avverà, e piu' a lungo si aspetterà a tagliare e piu' aumenteranno le probabilità i fare default (fallimento).....e fino a quando al governo rimane un ideologia che ha fallito in tutto il mondo questo è quello che ci aspetta.