Torna lo sceriffo di Santoro. Vigilerà sulla nipote assessore

De Magistris mette Ruotolo al Comitato per la legalità. La parente del giornalista è la sua "pupilla" in giunta

La nuova vita del «Baffo Inquisitore» più famoso della tv è a Napoli, dove tutto è iniziato un bel po' di decenni fa. Sandro Ruotolo, ormai «orfano» delle fiction e degli show manettari di Michele Santoro, si accasa a Palazzo San Giacomo per occupare la poltrona di presidente del fantomatico «Comitato per la legalità» voluto dall'amico sindaco Luigi de Magistris. Lo stesso che il giornalista Rai ha intervistato per anni, spesso in esclusiva, ai tempi delle Grandi Inchieste (flop) di Catanzaro, quando Giggino inseguiva logge massoniche e Servizi segreti deviati in combutta con mafia e politica.

Grazie alle ospitate ad «Annozero», LdM è riuscito a fare il grande salto in politica e a costruirsi una imponente rete di consenso sul territorio che lo ha proiettato prima a Bruxelles come europarlamentare di Idv e poi all'ombra del Vesuvio per indossare la fascia tricolore, riconfermata nel giugno scorso peraltro.

Una svolta nella carriera che Ruotolo aveva pure provato a imitare candidandosi alle Politiche del 2013 con «Rivoluzione Civile» di Antonio Ingroia e de Magistris, appunto. Il risultato delle urne era stato però impietoso. A Napoli, il movimento dei due ex pm d'assalto raccolse la miseria del 3,7 per cento alla Camera e del 3,1 al Senato, nonostante una arrembante campagna elettorale tutta giocata sull'antifascismo e sulla lotta alle mafie. Non era andata meglio al cronista l'avventura per diventare governatore della Regione Lazio, sempre per «Rivoluzione Civile» e sempre nel 2013: Ruotolo raccattò poco più del 2 per cento. Non riuscì nemmeno a entrare in Consiglio regionale.

Stavolta, nessun confronto nelle urne ma una nomina che arriva direttamente dal secondo piano di Palazzo San Giacomo. Non è ancora chiaro a che cosa servirà questo «Comitato per la legalità» né quali poteri potrà eventualmente esercitare né in quali settori andrà a scavare (appalti, servizi?). Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, dovrebbero farne parte tra gli altri anche lo sceneggiatore Maurizio Braucci (molto vicino a Roberto Saviano, con cui il sindaco è ai ferri corti da qualche tempo), l'avvocato Claudio Botti, lo storico della criminalità organizzata Isaia Sales e il giornalista del Mattino Gigi Di Fiore. Non è detto nemmeno che tutti i componenti della commissione decidano di accettare l'offerta di collaborazione considerati i trascorsi assai poco felici di chi, proprio nella legalità, era stato chiamato a impegnarsi in Municipio. Negli anni del primo mandato, Giggino aveva avuto in squadra un magistrato antimafia (l'assessore Giuseppe Narducci), un generale dei carabinieri (il comandante della polizia municipale Luigi Sementa), un ex prefetto (il commissario anticorruzione Achille Serra), e li ha persi senza grandi rimpianti. Tutti cacciati o dimissionari per divergenze con l'ex toga e col suo «cerchio magico». Oggi, il sindaco li sostituisce con esponenti della società civile e intellettuali che non hanno certo alcuna esperienza operativa sul campo nel contrasto alle mille forme della criminalità organizzata e non presenti in città.

Oltre a Giggino, in Comune Sandro Ruotolo avrà modo di trovare anche un'altra faccia assai familiare che, caso fortuito, è proprio super-assessore alla Legalità: la nipote Alessandra Clemente. «Pupilla» del primo cittadino e si dice sua erede designata alla guida dell'amministrazione comunale al termine dell'attuale seconda consiliatura. Insieme zio e nipote saliranno in cattedra per insegnare ai napoletani come osservare la legge.

Commenti

Trinky

Ven, 06/01/2017 - 10:16

Rai...un'accozzaglia di leccaculi raccomandati muniti della tessera del PD.....!!!

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Ven, 06/01/2017 - 11:45

Pappa e ciccia?

Una-mattina-mi-...

Ven, 06/01/2017 - 13:53

Alla fiera dell'est... bella canzone.

Ritratto di Giano

Giano

Ven, 06/01/2017 - 14:20

“Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano quelle idee.”. (Leo Longanesi)

carlo19361

Ven, 06/01/2017 - 15:21

Altro che non ne sentivamo il bisogno. Escono dalla porta e rientrano dalla finestra!!!!!

scala A int. 7

Ven, 06/01/2017 - 17:05

Pppppppprrrrrrrr.....questo e' il risultato che il " famoso " giornalista prese alle politiche del 2014 con sinistra e liberta' ( il partito del neo papa' , per intenderci ) , tradotto lo 0,00000002 %

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Ven, 06/01/2017 - 19:12

Da morire dalle risate!!! Basta che non paghiamo noi!!!

lawless

Ven, 06/01/2017 - 19:18

dio ce ne scampi e liberi, i cassoni cambiano posto ma sempre cassoni rimangono.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 06/01/2017 - 21:38

Quelli moralmente superiori!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 06/01/2017 - 21:47

E chi vigilerá sul vigilante?

Popi46

Sab, 07/01/2017 - 06:31

A Napoli il "comitato per la legalità"? Basta il titolo per sentire odore di bufala e comunque un altro carrozzone che produrrà esaltanti risultati,per lo meno pari a quelli della commissione antimafia della Rosi Bindi...

vittoriomazzucato

Sab, 07/01/2017 - 08:36

Sono Luca. "Sandrino" ieri sera era in RAITVDUE e il posticino gli è stato riservato con l'arrivo del "Renzino". Stanno ritornando tutti quelli cacciati da SILVIO BERLUSCONI e l'USIGRAI sta facendo salti di gioia. Salti ancora per poco perché sta tornando. GRAZIE.

vittoriomazzucato

Sab, 07/01/2017 - 12:14

Sono ancora Luca. La nipote non è assessore, ma assessora come vorrebbe la Boldrini; mi raccomando. GRAZIE.