Trafugato dagli uffici del Servizio giardini e della Protezione civile. Gli inquirenti: documentazione utile già sequestrata

Che la Mafia Capitale arrivi ovunque è dimostrato ampiamente dall'inchiesta del Ros. Non stupirebbe più di tanto, quindi, se si scoprisse che la mano capace di muovere come pedine politici, criminali e imprenditori sia la stessa che l'altra notte ha fatto sparire un pc dagli uffici del Servizio Giardini e della Protezione civile di Roma.

Il furto, che in un altro momento sarebbe passato inosservato, assume ora contorni rilevanti, perché nell'inchiesta della Dda una fetta importante del giro di affari della «cupola» era legato proprio alla cura dei parchi. Non a caso tra gli arrestati figura Claudio Turella, responsabile del servizio programmazione e gestione del verde pubblico.

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, la scorsa notte alle tre, due uomini sono entrati nell'edificio del Servizio Giardini, in Parco San Sisto, passando da una finestra della stanza del direttore. Uno dopo l'altro hanno passato al setaccio quattro uffici, rovistando ovunque. Poi si sono spostati nel palazzo della Protezione Civile e hanno rubato un portatile, che era chiuso in uno stanzino. A mettere in fuga i balordi sono stati alcuni dipendenti della Protezione civile, che facevano il turno di notte. Ma l'allarme è scattato solo ieri quando il personale del Servizio Giardini si è accorto del caos nei quattro locali. I carabinieri di piazza Dante e del Nucleo investigativo di via In Selci si sono precipitati per eseguire i rilievi di rito, a caccia di impronte digitali. Non escludono, infatti, che quanto accaduto possa avere collegamenti con il marcio che sta emergendo in queste ore e ruota attorno all'organizzazione di Massimo Carminati. Insospettisce, infatti, che i ladri abbiamo fatto sparire un pc, lasciando invece una webcam che era a portata di mano. I militari, dal canto loro, si dicono comunque tranquilli, perché sostengono che tutta la documentazione utile alle indagini sia stata sequestrata in precedenza. Ma c'è un altro dettaglio che inquieta: la videosorveglianza degli edifici comunali di Parco San Sisto era fuori uso da qualche giorno. Nessuna telecamera, quindi, nessuna immagine di quei ladri, entrati dal cancello principale. «In Italia nei momenti cruciali qualche manina fa sempre sparire pc, agende o file - dice il 5 Stelle Luigi Di Maio - Successe anche al computer di Falcone subito dopo la strage di Capaci».