Il tragico concerto di Valeria sparita nel nulla al Bataclan

La nostra connazionale, veneziana di 28 anni, era lì col fidanzato e la sorella. Loro sono illesi, lei potrebbe essere tra le vittime

«Non si trova più Valeria». Per Luciana Milani, la strage di Parigi è l'inizio dell'incubo. Sua figlia, che vive nella capitale francese da quattro anni, si trovava al Bataclan nella notte del terrore e di lei non si hanno più notizie. La ragazza è irreperibile dal momento della carneficina. La speranza spezza l'angoscia dei familiari con l'ultimo aggiornamento di ieri pomeriggio della Farnesina: «Non è nell'elenco delle vittime». Ma questo non significa che sia salva.Valeria Solesin, 28 anni, originaria di Venezia, dottoranda in Demografia all'Università di Paris 1, venerdì sera è rimasta intrappolata nel locale che prima di essere trasformato nella quinta delle carneficine pianificata dai terroristi, ospitava il concerto degli Eagles of Death Metal. Si trovava all'ingresso con il fidanzato Alberto Ravagnani, la sorella di lui, Chiara, entrambi trentini, e il compagno di quest'ultima, Stefano Peretti, di Verona, usciti sotto shock ma indenni.Al momento dell'assalto i quattro, secondo le prime ricostruzioni che Alberto, rimasto ferito lievemente, ha riferito ai parenti, si trovavano all'ingresso. Sono riusciti a scappare e a mettersi in salvo dividendosi, ma nella concitazione, nel tentativo di nascondersi e fuggire all'orrore delle esecuzioni che hanno restituito una mattanza da 87 morti, con Valeria si sono persi di vista. Alla liberazione dopo il blitz delle teste di cuoio, di lei non c'era traccia. Dalla Farnesina per le successive 24 ore non arrivano conferme. Forse la ragazza è ferita, così almeno sarebbe stata vista l'ultima volta, ed è ricoverata. Di certo è senza documenti e telefono, e non riesce a comunicare. Non sono che ipotesi a cui aggrapparsi in questa lunga notte di follia. Gli ospedali sono blindati, Parigi è paralizzata.«Non risulta nell'elenco delle vittime» dichiarava all'Ansa ieri pomeriggio la madre Luciana, dopo l'ultimo contatto con la Farnesina: «È un piccolo confronto. Ma la realtà è che non sappiamo niente. Abbiamo sentito la Farnesina alcune volte, l'ultima un paio d'ore fa, ma hanno difficoltà ad avere informazioni dagli ospedali». Si pensa che Valeria, «che ha perso la borsa nel trambusto degli attacchi, possa essere stata ricoverata e non possa comunicare». La stanno cercando in tutti gli ospedali dove sono stati portati i feriti. Finora senza esito.Per tutto il giorno la famiglia è rimasta appesa alla notizia diffusa da una radio francese secondo cui ci sarebbe stata anche una ragazza italiana tra le persone che si sono rifugiate nei bagni del locale per sfuggire alla strage. E che una volta dentro avrebbero rotto il soffitto della stanza, arrampicandosi nell'interstizio del sottotetto e lì sarebbero rimasti per tre o quattro ore, fino all'arrivo delle forze speciali.«Da ieri sera (venerdi, ndr) stiamo vivendo una situazione terribile - spiega Corrado Ravagnani, papà del fidanzato -. Mio figlio ci ha informato che loro si erano salvati ma non abbiamo ancora notizie di Valeria. La polizia francese sta setacciando gli ospedali di Parigi». «Sappiamo - dice un'amica di Valeria che sul web ha lanciato un appello per ritrovarla -, che era con un gruppo di conoscenti e stava entrando a teatro quando c'è stato l'assalto. Proprio in questa fase sarebbe stata separata dal gruppo perdendo la borsa con cellulare e documenti».Sulla vicenda è impegnata anche la Procura di Roma, che sta seguendo gli sviluppi della vicenda.Brillante e studiosa, Valeria, «uno dei cervelli in fuga dall'Italia», si era trasferita in Francia per il dottorato di ricerca dopo gli studi e la laurea in sociologia a Trento.