Trattativa segreta Lega-M5S in vista del referendum

Scambio di favori al ballottaggio per far perdere i dem e a ottobre affondare il premier

Roma Non un'alleanza, nemmeno un vero apparentamento. Ma quello tra Carroccio e M5S in vista dei ballottaggi è un patto di desistenza che sta lì tra il detto (dai leghisti) e il non detto, anzi il negato (dai grillini). Però è un fatto che la strana coppia abbia un interesse in comune, e forse più di uno. Affondare il Pd al secondo turno delle comunali, votando l'avversario del candidato dem, è il primo - anche se Salvini è più esplicito nel dichiarare che voterebbe Raggi a Roma e Appendino a Torino, mentre ufficialmente i pentastellati, stante l'allergia alla parola «alleanza», tendono a smentire i rumors in merito. E poi c'è il referendum, che a suo modo somiglia a un ballottaggio. Anche lì la scelta è secca, sì o no, e se il nemico del mio nemico non è mio amico, quantomeno vota come me.

Che si sia aperto un canale di comunicazione lo conferma anche il sito Affaritaliani.it. Riportando la voce di un anonimo «esponente ai massimi livelli» del Carroccio, pronto a ribadire l'esistenza di «interessi convergenti tra noi e loro», con l'obiettivo dichiarato di «avere il minor numero possibile di sindaci del Partito Democratico». A tessere la silenziosa trattativa da parte del M5S sarebbero Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, lontano da riflettori e orecchie indiscrete perché oltre al leader, la contrarietà ad accordi ufficiali di qualsiasi genere arriva anche da altri esponenti pentastellati di primo piano, come Roberto Fico e Carla Ruocco.

D'altra parte, di una «affinità» tra le due forze politiche si era parlato già anni fa, in virtù della benzina antisistema che anima tanto il Carroccio quanto i Cinque Stelle. E il momento attuale, tra posizioni no-euro e opposizione ferma a Renzi, sembra quello propizio per assecondare le «convergenze». I ballottaggi sono un test eccellente, per quanto le posizioni in vista del voto dei presunti dialoganti sono ben diverse. Se dal fronte del Carroccio in tanti - tra cui Salvini e Maroni - hanno di fatto caldeggiato l'appoggio ai candidati grillini alle prese con quelli dem per il secondo turno, sul fronte M5S nessuno si sbilancia, e si continua a sbandierare la «libertà di voto» lasciata ai propri elettori nei comuni dove il Movimento si è fermato prima del ballottaggio. Poco male, visto che ancora prima delle elezioni Salvini aveva già messo le cose in chiaro, dopo aver annunciato il suo voto per la Raggi in un eventuale ballottaggio tra questa e il dem Giachetti: «Se in qualche città non ce la facessimo, non voto Pd né Renzi nemmeno sotto tortura, ma questo non vuol dire che ci sia un accordo con qualcun altro, gli altri faranno le loro scelte liberamente». Ma se i ballottaggi fossero solo le prove generali per poi «convergere» sul no al referendum, per bastonare Renzi che sul voto popolare sulla sua riforma ha scommesso la testa, forse anche le scelte degli altri potrebbero orientarsi diversamente.

Commenti
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mortimermouse

Lun, 13/06/2016 - 08:56

se i grullini non vogliono apparentarsi con nessuno, allora come mai fanno questi accordi sottobanco? :-) la trasparenza dov'è? se sperano che noi li aiutiamo e poi ci negano il loro aiuto, non ci stiamo! volete battere il PD? bene, mettete in chiaro cosa volete e qual è l'accordo! non esiste che noi vi regaliamo i voti, e poi se vincete voi, ve ne fregherete di noi!!

carvan1234

Lun, 13/06/2016 - 09:52

Non c¨è dubbio, come dice questo articolo, che tra Lega e M5S, dati i loro numerosi punti comuni, si sia creato un "canale di comunicazione" al fine di mandare a casa Renzi. Accidenti. pero', che tanfo questo procurerà nella cabine elettorali !

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.LYA<3...

Lun, 13/06/2016 - 10:12

NESSUNA TRATTATIVA CON I SERVI LEGAIOLI

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02121940

Lun, 13/06/2016 - 11:27

Se andiamo a vedere un articolo alla volta ci sono, sparse nel minestrone, anche molte cose giuste, che avrebbero pieno accoglimento, da tutte le parti. Ma questa è una riforma massiccia, ideologica e stravolgente, che peggiora la vigente situazione di ingovernabilità del paese. Si deve bocciare, in quanto nel complesso è peggiorativa ed ideologica. Degna dei suoi mediocri autori.

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Agrippina

Lun, 13/06/2016 - 12:12

Non vedo nessuna trattativa se non l'inseguimento non corrisposto da parte di salvini ai 5stelle.Chiedetevi perchè salvini sin dal primo turno annunciava che avrebbe appoggiato il 5stelle nei ballottaggi,cosa confermata dopo il primo voto,mentre i 5stelle si guardano bene dal dire e fare la stessa cosa.Semplicemente non vogliono essere nemmeno associati a salvini ed alla lega.

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02121940

Lun, 13/06/2016 - 15:03

Mi riallaccio al commento precedente. Si pensi all'art. 99 della vigente costituzione, concernete il CNEL, un ente inutile e costoso, che in oltre mezzo secolo non ha prodotto praticamente nulla, ma in compenso pesa abbastanza sotto il profilo economico. Certamente il CNEL fa molto comodo ad una ristretta cerchia di persone, che praticamente non fanno quasi niente, ma in compenso costano abbastanza. Basterebbe una legge di un solo articolo per cancellarlo, ma non lo si fa: si vuole una legge mostruosa per riorganizzare l'intero sistema della politica, ma a senso unico, ed a favore della politica.