Tre arsi vivi sullo yacht per colpa della stufetta

Sono turisti tedeschi, solo una donna è riuscita a salvarsi tuffandosi in mare. Soccorsi inutili

Nadia Muratore

Savona Hanno tentato in tutti i modi di sfuggire all'inferno di fuoco divampato sul loro yacht, ormeggiato nel porto di Loano, in provincia di Savona, ma gli spazi piccoli e sigillati del sottocoperta e la via di fuga chiusa dalle fiamme non hanno lasciato via di scampo. Sono morte così, avvolte dal fuoco, le tre persone di origini tedesche, in vacanza nella bella cittadina ligure per il periodo natalizio, che erano solite far scalo nel porto turistico. I soccorritori li hanno sentiti gridare e chiedere aiuto ma vano è stato ogni tentativo di salvarli. Inutile anche tagliare lo scafo dell'imbarcazione per far uscire i due uomini ed la donna sulla cinquantina, intrappolati sulla barca. Miracolata è stata invece una quarta persona che era con loro ed è riuscita a scappare attraverso un oblò prima che l'incendio avvolgesse tutta la barca. Le fiamme hanno distrutto lo yacht Maiora di 22 metri, fino a farlo parzialmente affondare e solo dopo diverse ore ciò che rimaneva della barca è stato recuperato grazie all'intervento di una gru.

Secondo una prima ricostruzione, i quattro - due sorelle con i rispettivi mariti - stavano dormendo quando, all'alba sono divampate le fiamme, probabilmente a causa del cortocircuito di una stufetta lasciata accesa per scaldare le camere. L'unica superstite ha raccontato di essersi svegliata proprio per le grida dei suoi compagni che l'avrebbero anche aiutata a gettarsi in mare passando da un oblò. Tratta in salvo, è stata portata all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure e le sue condizioni di salute sono buone, anche se è sotto choc. Probabilmente gli altri tre hanno tentato ma non sono riusciti a mettersi in salvo allo stesso modo. Su quanto accaduto sul Southern Confort, la procura di Savona ha aperto un fascicolo per incendio colposo e omicidio colposo. Per ricostruire la dinamica dei fatti, sarà fondamentale il racconto dell'unica donna che è riuscita a salvarsi. Immediate sono state anche le procedure attuate per arginare l'area marina con speciali galleggianti per limitare la dispersione in mare di materiale inquinante come la benzina e gli olii dell'imbarcazione distrutta. È stato comunque necessario riportare in secca quanto è rimasto dello yacht, al fine di procedere agli accertamenti di polizia giudiziaria per capire senza alcun dubbio, le cause dell'incendio.