Trento, 24enne spara alla ragazza Poi si uccide

Trento Tragedia a Tenno, piccolo comune del Trentin, nella zona dell'Alto Garda. Poco dopo l'ora di pranzo la quiete è stata rotta dall'esplosione di alcuni colpi di pistola provenienti da una abitazione di via delle Cesure 8. Allertati dai vicini, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Riva del Garda che, con l'ausilio dei pompieri sono entrati nella casa di due giovani, 24 anni lui e 22 anni lei. Erano fidanzati da sei anni ed erano una coppia normalissima, apparentemente felice, alle prese con i piccoli problemi quotidiani che tutti devono affrontare. Il fidanzato, Mattia Stanga, era un volontario dei vigili del Fuoco, attivo e molto amato e rispettato dalla comunità; la sua compagna, Alba Baroni, era anche lei impegnata nel sociale e in particolare con la parrocchia.

I militari hanno ritrovato i due ragazzi già morti e la presenza della pistola, una 9x21 legalmente detenuta da Mattia. Gli investigatori non tralasciano alcuna pista, ma l'ipotesi privilegiata sembra quella dell'omicidio-suicidio. Alba, anche lei impegnata per la comunità, frequentava la parrocchia assieme al fidanzato e su Facebook, come unica informazione sul suo profilo, scriveva: «Sono innamorata pazza».

L'intera comunità di Tenno è sotto choc per «un evento irreale», come l'ha definito il sindaco della cittadina Gianluca Frizzi, «perché la scomparsa di questi due bravissimi ragazzi mette tutti ko nell'anima». Certamente, se davvero si trattasse di un omicidio-suicidio e considerata la giovane età delle vittime, si dovrebbe riflettere su questo gesto di estrema tristezza e lucida follia. È necessario approfondire una situazione, quella del Trentino-Alto Adige, molto particolare e di difficile lettura, nonostante, almeno stando alle statistiche, le due province siano tra le più vivibili d'Italia. Eppure entrambe soffrono di un tasso altissimo di suicidi, in particolare la provincia di Bolzano. Numeri molto superiori alle medie nazionali.

Commenti

Klotz1960

Mar, 01/08/2017 - 10:52

Forse bisognerebbe iniziare a spiegare ai ragazzi italiani che nonostante la Beatrice dantesca, la Laura di Petrarca e la Silvia di Leopardi - per non parlare dei Promessi Sposi - il senso della vita non puo' identificarsi solo o principalmente nel rapporto con una donna idealizzata, rapporto che cosi'diventa patologicamente escatologico - con le conseguenze che ormai vediamo piu' o meno ogni settimana.