Trionfa Salvini, "vince" Renzi: come escono i leader dalle elezioni umbre

Trionfa Matteo Salvini, stravince Giorgia Meloni, "vince" Matteo Renzi, pareggia Silvio Berlusconi, perdono Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, umiliato Nicola Zingaretti: ecco come escono i principali leader dalle Regionali in Umbria

Vento in poppa per qualcuno, ossa rotte per qualcun altro. Il risultato delle elezioni regionali in Umbria, stravinte dal centrodestra che ha staccato di 20 punti il centrosinistra, non riguarda solo i partiti delle due coalizioni ma anche i principali leader. Cominciando da Matteo Salvini. Il segretario della Lega è il vero vincitore di queste elezioni. Dopo avere staccato la spinta al Conte I, c'era chi ne annunciava la parabola discendente. Un piccolo calo nei consensi c'è stato, ma i sondaggi non hanno mai dato il Carroccio sotto il 30%. In Umbria, il leader leghista ha preso il 36,95%. Oltre due punti e mezzo in più rispetto alle Europee, quasi il 20% in più delle politiche 2018 e addirittura 22 punti percentuali in più rispetto alle Regionali del 2015. Un trionfo ottenuto battendo palmo a palmo il territorio umbro. 98 i Comuni visitati da Salvini, abile a scaldare l'umore delle piazze per liberare l'Umbria dopo quasi 50 anni di egemonia della sinistra.

Se la Lega trionfa, Fratelli d'Italia stravince. Un partito plasmato sempre di più da Giorgia Meloni, abile con la sua efficace strategia comunicativa a portare Fdi al 10,4%. Fino a non molto tempo fa, la doppia cifra sembrava un'utopia. Mentre oggi è una solida realtà. Quasi doppiato il risultato delle ultime Europee (6,45%) e delle Regionali umbre 2015 (6,23%). Numeri che testimoniano meglio di ogni altra cosa l'ascesa personale della Meloni, vera spalla di Matteo Salvini in una coalizione dove Forza Italia scivola al terzo posto. Rispetto al risultato di quattro anni fa, il partito di Silvio Berlusconi perde tre punti attestandosi al 5,50%. Una flessione evidente, compensata però dalla decisione del Cavaliere di aderire al fronte sovranista con la partecipazione alla manifestazione di piazza San Giovanni. Scelta - lo dicono i numeri - azzeccata, nonostante lo scetticismo di una parte del partito.

Se Berlusconi esce dalle Regionali umbre con un pareggio, non si può dire altrettanto dei leader della coalizione giallorossa. L'unico a salvarsi, da un certo punto di vista, è Matteo Renzi. Il fondatore di Italia Viva aveva subodorato la disfatta e ha preferito tenersi distante dalla foto di gruppo di Narni, pur rassegnandosi a partecipare alla fallimentare "Santa Alleanza" contro Salvini. Da oggi l'ex premier potrà rivendicare la sua lungimiranza politica con quell'elettorato di sinistra contrario all'alleanza con il M5S. Ora Renzi lotterà per il suo vero obiettivo: fregare qualche voto al Pd e tentare la costruzione di un polo centrista.

Male, malissimo Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. L'adesione del premier e del leader grillino all'Armata Brancaleone è stata un chiaro errore. Pagato carissimo specialmente dal ministro degli Esteri, con i 5 Stelle crollati a un umiliante 7,41%. Tuttavia, Di Maio è stato abile a non consacrare troppo l'alleanza con Zingaretti, giudicandola fin dall'inizio un esperimento. Da cui ora può fuggire per rilanciare la vera ambizione del carro pentastellato: proporsi come terza via rispetto a centrosinistra e centrodestra.

Infine il vero sconfitto: Nicola Zingaretti. Il segretario del Pd è stato il vero tessitore di un asse debole fin dal principio. Troppe le differenze con i 5 Stelle, palese la sensazione del "tutti contro Salvini", inevitabile il fallimento a causa degli scandali della sanità della giunta uscente guidata da Katiuscia Marini. Spuntano come funghi i dem che lo invitano a "riflettere sulle alleanze", come l'ex renziano Andrea Marcucci e Carlo Calenda. Ecco perché il governatore laziale è colui che esce peggio da queste elezioni.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 28/10/2019 - 11:09

innanzitutto, il sovranismo è un concetto che non si concilia troppo bene con le necessità di stare in europa! uscirsene è peggio che rimanere dentro! è un po come se uno ha un catorcio che cammina male per colpa di un meccanico inaffidabile (la sinistra), desidera tanto avere una ferrari (cioè sovranismo)! questa però ha altissimi costi di manutenzione! ecco, riflettiamo su questo! siccome i babbei non mancano mai in italia, Berlusconi ha finito per farli credere, cosa che però non potrà far male agli italiani, nello stesso tempo a Berlusconi non gli farà male un "sovranismo moderato", dato che entro pochi anni il sovranismo sarà visto come un qualcosa di molto pericoloso, i venti di guerra intorno l'europa costringono a restare uniti. mancano soltanto i muri....

cgf

Lun, 28/10/2019 - 11:10

il Corriere: "Sarebbe un errore interrompere questo esperimento per via di una Regione che ha il 2% della popolazione nazionale. Se avessi voluto avrei fatto campagna elettorale per un mese, 24 ore al giorno". Ma se l'Umbria conta così poco perchè il Presidente Conte è venuto proprio in Umbria, a Narni, per presentare la manovra finanziaria che riguarda tutto il Paese? E perchè è venuto negli ultimi giorni per ben tre volte in un territorio che conta solo il 2 per cento della popolazione d'Italia? Ma non era l'avvocato del popolo italiano, di tutto il popolo italiano, Umbria compresa? La cioccolata di Eurochocolate, la benedizione del cardinale Bassetti e degli zelanti frati del Sacro Convento e la bellezza del cachemire di Cucinelli non sono bastati, evidentemente, a rendere più interessante questa regione che dopo 50 anni non è più rossa. Forse per questa meno interessante per il Presidente Conte."

Ritratto di Risorgeremo

Risorgeremo

Lun, 28/10/2019 - 11:23

Pareggio per FI al 5%? Chi si contenta gode.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 28/10/2019 - 11:25

Zingaretti è oramai dinnanzi ad un bivio: continuare a perdere voti o limitare i danni staccando la spina al governo e provocare immediate elezioni anticipate. Questo sarebbe l'unico modo per disinnescare Renzi e l'emorragia di voti del PD.

JosefSezzinger

Lun, 28/10/2019 - 11:47

Il motivo di successo della Lega & Co. sono le politiche di austerità ispirate dalla Unione Europea e applicate dagli ascari di Bruxelles in Italia; Salvini & Co. non hanno fatto altro che navigare su questa onda sapendo bene che, come ha detto un certo Senatore "i nostri avversari sono fatti così: loro non vi vedono, i vostri problemi non esistono" e poi "sò quali sono le forze che vi hanno spinto quì (in questa piazza a manifestare).....siete quì spinti dalla sofferenza per la più lunga depressione economica nella storia dell'Italia unita". Non poteva andare diversamente; magari è tutto calcolato, magari quelli del PD hanno deciso di perdere per schiantare il M5S, magari hanno realizzato che è meglio perdere le elezioni e scaricare tutta la colpa su Conte...o forse hanno sbagliato tutto...

lappola

Lun, 28/10/2019 - 11:48

Sarà anche che il governatore laziale è colui che esce peggio da queste elezioni, ma non toglietelo da quel ruolo di segretario del partito, è utile, utilissimo, scaramantico, senza di lui questo successo non sarebbe stato goduto fino in fondo.

Gianni11

Lun, 28/10/2019 - 12:22

Oggi gad lerner, fazio, saviano, l'annunziata e lili gruber come stanno? E per non scordarsi mattarella....cucu'.

SpellStone

Lun, 28/10/2019 - 12:24

Il Popolo sente Salvini dalla propria parte.. e gli ha confermato, ancora una volta, la Propria Fiducia.

Papilla47

Lun, 28/10/2019 - 12:27

Vincere contro Salvini è difficile perchè devi mescolarti alla gente ma quelli come voi che disprezzano il popolo lo fanno con i guanti e le mascherine per non sentire il tanfo. Portate il salario minimo e le pensioni a 5.000 euro e aumentate gli introiti alla classe media così diventeremo tutti radical chic e insime a voi conquisteremo il 100% dei consensi. E vissero tutti felici e contenti!!!

dredd

Lun, 28/10/2019 - 12:31

Anche al masochismo più assoluto c'è un limite.

agosvac

Lun, 28/10/2019 - 12:32

Se si potrebbe dire che Renzi vince, ci sarebbe da riconoscere che vince solo perché "non ha partecipato"!!!

fergo01

Lun, 28/10/2019 - 12:58

AGOSVAC "SE SI POTREBBE DIRE"??? sento dante e petrarca piangere nelle loro tombe

laval

Lun, 28/10/2019 - 13:45

Il gioco di Renzi è chiaro, bruciare il PD per assorbire i suoi elettori. Spiacente per lui che non ha finito di leggere la storia di Nerone il quale si è suicidato. Stavolta Agrippina lasciala vivere ^_^

Calmapiatta

Lun, 28/10/2019 - 16:26

Secondo me, leggendo alcuni commenti, appare poco chiara la definizione di "sovranismo". Occorre, inizlamente, evidenziare questo termine è stato coniato non dai presunti sovranisti, ma da coloro che si sono donati alla UE, per puro interesse personale, senza se e senza ma. Io, invece vorrei domandare: chiedere rispetto alla UE è sovranismo? Chiedere che i nostri prodotti DOC/DOP vengano protetti è sovranismo? Pretendere che la legge sia uguale per tutti i paesi membri, è sovranismo? Chiedere che la risposta all'immigrazione selvaggia e deregolata sia unitarià è sovranismo? Chi ha detto che occorre "uscire" per forza dalla UE?

stefano751

Lun, 28/10/2019 - 17:21

Più che tutti contro Salvini è solo un'ammucchiata contro la religione, la patria e la famiglia. Il popolo italiano è la culla della civiltà cattolica, un popolo di eroi che ha sempre vinto contro ogni assedio (con l'aiuto soprannaturale soprattutto contro le invasioni musulmane turche e saracene), crede nel focolare domestico fondato sul rispetto verso i genitori e l'educazione dei figli.

stefano751

Lun, 28/10/2019 - 18:09

Dopo lo scandalo della sanità in Umbria, dopo lo scandalo di Bibbiano (e non solo)poteva mai il popolo italiano premiare questi comportamenti? I partiti dello scempio devono tornare sulla retta via e arrivare al potere senza giochini mostruosi.