La triste fine del veltronismo Il Colle diventa un miraggio

L'ex leader Pd navigava sotto traccia per farsi trovare pronto alla scelta del dopo Napolitano. Mafia Capitale spezza il sogno: pesa il coinvolgimento di Odevaine e altri suoi fedelissimi

Nell'era del pensiero debole non bastava occuparsi di un fenomeno effimero come il veltronismo: ora che le inchieste romane stanno scoperchiando gli scandali del Campidoglio tocca anche scriverne l'epitaffio. Tutti a prendersela con Gianni Alemanno che riempì il comune di parenti e amici di cui, ha detto, ha sbagliato a fidarsi; e ci si dimentica che Luca Odevaine, vicecapo di gabinetto di Veltroni sindaco, arrestato per corruzione aggravata, secondo le accuse si faceva versare tangenti su conti segreti intestati all'ex moglie, ai figli e forse anche alla madre.

Si trascura che in un'intercettazione il boss delle coop si vantava di avere stretti rapporti con Goffredo Bettini, europarlamentare ed ex luogotenente del solito Veltroni (lui però smentisce). E che Salvatore Buzzi medesimo, numero uno della coop 29 Giugno, aveva lavorato anche con la giunta del fondatore del Pd.

Il povero Walter ce la stava mettendo tutta per mettersi sottotraccia e sottovento, al riparo da folate improvvise di tempesta per farsi trovare pronto al momento di scegliere il successore di Napolitano. Lui che ha diretto l'Unità e ha avuto in pugno la Rai, ha arginato il protagonismo di Massimo D'Alema, ha co-fondato l'Ulivo con Romano Prodi e fondato il Partito democratico, aveva qualche asso nella manica da sfoderare nella corsa verso il Quirinale. Acquattato nella Terra di mezzo, Veltroni attendeva l'occasione di sfoderare la zampata. Ma questa inchiesta che fa a pezzetti il potere romano presente e passato gli si stringe attorno fino a togliergli le residue speranze.

Tra un libro di successo e una puntatina in Africa dove doveva ritirarsi al termine della carriera politica (promessa da marinaio), precursore delle «narrazioni» vendoliane, padre di una creatura – il Pd – da cui è fuggito al primo colpo di vento contrario, l'ex sindaco di Roma che non è «mai stato comunista» ma kennediano non è nemmeno mai riuscito a tagliare con il sistema di potere e sottopotere rosso connaturato con il partito. Una novità di facciata che si è fondata su personaggi di apparato, come appunto Luca Odevaine.

Veltroni gli era legatissimo: uomo d'ordine (si parlava di lui come futuro capo dei vigili urbani di Roma) e mezzo parente di Giovanna Melandri (il cognato, fratello del marito, ha sposato la sorella di Odevaine) della quale è stato pure consigliere al ministero della Cultura. E la Melandri ha rappresentato la quintessenza del veltronismo, un mix tra partito e affabulazione, gioventù e tradizione, cultura e minculpop. Ramificazioni che s'intrecciano nel sottobosco romano.

Odevaine è uno che si è fatto cambiare il cognome (quello originale era Odovaine) per fare dimenticare una condanna per droga già mezza cancellata dall'indulto. Negli anni recenti il cinquantottenne factotum democratico era finito a lavorare al ministero dell'Interno, nel Coordinamento nazionale sull'accoglienza per i richiedenti asilo a stretto contatto con il prefetto Mario Morcone, che il Pd ha candidato a sindaco di Napoli senza però avere la forza di portarlo al ballottaggio.

Da quel posto Odevaine fungeva da moltiplicatore di profughi, da accentratore di arrivi, da riempitore di centri d'accoglienza gestiti dalle coop amiche sue e foraggiati dallo stato. Per quel suo lavoro intascava 5000 euro il mese, secondo le accuse del boss delle coop Salvatore Buzzi, e li traghettava in Venezuela, patria dell'ex moglie. E siccome di Sudamerica se ne intende, ha detto che Alemanno portava valigie piene di soldi in Argentina. L'ex sindaco nega tutto.

Veltroni ha definito l'arresto del suo ex braccio destro «uno choc angoscioso e sconcertante». C'è da credergli, perché è come se dicesse che lui non c'era, e se c'era dormiva perché aveva fiducia cieca nello «sceriffo»: così lo chiamavano affidandogli i dossier «law and order» più spinosi. Nelle ultime settimane Veltroni aveva altro cui pensare, al punto che uno che «sussurra ai potenti» come Luigi Bisignani ha svelato pochi giorni fa che Walter si stava dannando l'anima per scalare il Colle, potendo contare su solide amicizie tra i renziani. Purtroppo per lui, il fuoco amico dello «sceriffo» l'ha riempito di piombo.

Commenti
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Amsul Parazveri

Mar, 09/12/2014 - 16:30

Che miasmi velenosi si alzano dalla Roma del PIDDI all'amianto....

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 09/12/2014 - 16:39

ma veltroni non era emigrato in Africa?

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Mar, 09/12/2014 - 16:40

Questo figlio di direttore de L'Unità,a sua volta direttore de L'Unità.Se questo "figlio di",un comunista tutto pugno chiuso e piazza Rossa ma la casa a New York,non fosse quel "figlio di",dovre sarebbe arrivato? Un metro dopo la partenza di una maratona,ansimante,si sarebbe rititato. Uno come lui,che dopo aver firmato il piano regolatore,gli viene fatto notare da un'invitato che nella nuova area edificabile non hanno previsto,strade,fognature ed illuminazione,lui candidamente affermò:"non dovevo fidarmi dei miei collaboratori",voi gli affidereste non l'Italia ma il cestino dell'elemosina dalla parrocchia? Voi lo vorreste come colui che dovrebbe guidare l'Italia nel mezzo di una tempesta economico-finanziaria? Io,personalmente,non gli lascerei le chiavi della SUA di casa. Ecco,questo è uno di quelli che la sinistra,nel mare economico e sociale in tempesta,vorrebbe lasciar condurre la barca Italia. Chiederebbe come fare a quelli della coop "29 giugno" ?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mar, 09/12/2014 - 16:41

Tra i molti orrori derivanti dall'ipotesi di Veltroni al Quirinale, eviteremo anche di avere il primo Presidente non laureato. Certo, fare più schifo di Napolitano non è facile, ma il Bruco è uno dei pochi che avrebbe potuto riuscire nell'impresa...

maurizio50

Mar, 09/12/2014 - 16:46

Un altro fenomeno scaturito da quella fucina di assi chiamata Partito Democratico: piangeranno i cineamatori , visto che il titolo accademico del predetto era quello di "esperto cinematografico".

Accademico

Mar, 09/12/2014 - 16:47

Ahahah... Uòlter Ueltroni pensava pacatamente a una propria sistemazione al Colle? E perchè? Con quali requisiti? Uòlter Ueltroni, presidente della Repubblica? Ma vogliamo scherzare?

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Mar, 09/12/2014 - 16:55

Wolter ce la farà, avrà dalla sua parte "soccorso rosso"

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 09/12/2014 - 17:04

Il "Vuoto a perdere", Water Veltroni, al Quirinale sarebbe stata la ciliegina sulla torta di Mafia Capitale!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 09/12/2014 - 17:07

Anche se è simpatico a Silvio, se Veltroni non va al Quirinale non ci piangeremo davvero sopra: almeno ci risparmieremo sette lunghi anni di piagnucolii, retorica buonista e sentimentalismo politically correct.

elio2

Mar, 09/12/2014 - 17:16

Speriamo proprio che sia la fine, non solo del veltronismo, ma di tutto il PD e dei cespugli e cespuglietti inutili che si rifanno al comunismo.

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Mar, 09/12/2014 - 17:16

Per Veltroni il Colle diventa un miraggio!FINALMENTE UNA BUNA NOTIZIA! Ogni tanto bisogna pur respirate una boccata d'aria fresca. Veltroni va "impiegato" solo per la Mostra del Cinema e ... dico "impiegato" perché come tutti i personaggi pagati con le tasse dei contribuenti, sono a SERVIZIO del bene pubblico ... anche se tendono molto spesso a dimenticarlo.

Ritratto di sighiss

sighiss

Mar, 09/12/2014 - 17:23

Uolter l'americano de Roma . La vita di un inconsapevole. Purtroppo ......"sottotraccia e sottovento,per farsi trovare pronto al momento di scegliere il successore di Napolitano"..., vi è il suo storico amicone che se la ride sotto i baffi. Il simpaticissimo e sosia del mitico Ferribotte (i soliti ignoti) d'Al hem A.

Ritratto di cable

cable

Mar, 09/12/2014 - 17:27

Yes, we can... ahahaha! Ma a proposito, il quasi solerte e il diversamente intelligente Saviano, cosa dice, cosa afferma, cosa dichiara, cosa scrive, cosa pensa? Non c'è? Ferie?? La mafia non era tutta al Nodde? Non più? Non l'hanno avvisato?

vince50

Mar, 09/12/2014 - 17:42

Che i comunisti lavorino sottotraccia la sano ciechi sordi e muti,ma niente illusioni il nuovo presidente dittatocratico sarà sempre rosso.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 09/12/2014 - 17:46

Veltroni chi? Quello che anni fa disse che avrebbe lasciato la politica e sarebbe andato in Africa ad occuparsi di opere umanitarie? Quello che, dopo aver ricoperto tutti gli incarichi possibili all'interno del PCI, disse "Non sono mai stato comunista" e che poi fa un film (sovvenzionato con i soldi pubblici del fondo per lo spettacolo) per esaltare e glorificare Berlinguer? Quello? Andiamo bene!

Pinozzo

Mar, 09/12/2014 - 17:52

Tranquilli bananyotes, se preferite Prodi sarete accontentati!

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mar, 09/12/2014 - 18:01

Uno strano personaggio, malato di politicamente corretto, ma con lampi politici notevoli ad esempio quando, in un colpo solo, fece fuori tutta la sinistra parolaia e demente capeggiata da Bertinotti. Non vinse le elezioni e i Kompagni, sempre scontenti, dopo averlo incoronato all'unanimità, lo cacciarono. Aveva perso di poco. Avessero avuto pazienza, al turno successivo con un Berlusconi rintronato, avrebbe vinto alla grande e forse la repubblica bananiera non sarebbe in queste condizioni. Il suo grande limite, oltre allo stupidario sinistrese, è la mancanza di attributi. Si ritira alla prima difficoltà.

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 09/12/2014 - 18:20

Africa, arrivoooooo! (sarà?).

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mar, 09/12/2014 - 18:22

I nomi che appaiono sono tutte mezze figure, nullità assolute. Se potesse votare il popolo, chi eleggerebbe? Questa è la domanda da porci. E la risposta è semplice : SILVIO BERLUSCONI. Lo dicono sondaggi ed elezioni da almeno vent'anni. Se venisse eletto un'altro, sarebbe un COLPO DI STATO (il 4^ o 5^) che il popolo non sarebbe disposto ad accettare. Ci sarebbero rivolte popolari, il popolo è sovrano, i sinistri devono restare attenti: chi va contro il popolo è destinato a fare una brutta fine!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 09/12/2014 - 18:25

I COMUNISTI SEMBRANO TUTTI DEI SANTI, BRAVE PERSONE, POI OGNI TANTO SCOPPIA IL FINIMONDO E FANNO FINTA DI NIENTE. ANCHE VELTRONI SEMBRAVA UN PADRE ETERNO INTOCCABILE MA ANCHE LUI SI E' CIRCONDATO DI GENTE DISGRAZIATA CHE MANEGGIAVA SOLDI A DESTRA E A MANCA. E MARINO CHE E' LI DA UN BEL PO' FA FINTA DI NON SAPERNE NIENTE PER SALVARE IL SUO CULETTO...

baio57

Mar, 09/12/2014 - 18:31

Kompagno Pinozzo,mi hai tolto le parole d..al web ,stavo per scrivere:" lo spettro del mortadella è sempre più vicino.Aiuto!"

Beaufou

Mar, 09/12/2014 - 18:48

Sic transit gloria mundi, Uòlter. Si metta il cuore in pace, e forse stavolta l'Africa non le sembrerà più così inospitale. Auguri. Benché, con la sua aria dimessa e l'eloquio pacato,io non ci creda ancora del tutto, che non rispunti sul Colle.

bruco52

Mar, 09/12/2014 - 20:02

I flaccido 2 (Veltroni) forse ce lo siamo levato dai piedi, mentre il flaccido 1 (Prodi), si proietta all'orizzonte....speriamo bene...

Sapere Aude

Mer, 10/12/2014 - 04:21

Personaggio losco. Se avesse detto chiaro e tondo che il Colle non gli interessava l'avrebbe scampata. Dagli amici-nemici invece il suo silenzio è stato interpretato come la volontà di ambire al posto. E così l'uomo delle trame si è messo di buzzo buono e ha fatto esplodere il bubbone. Chi è costui? Ma chi volete che sia? E' l'uomo che da piccolo già studiava alla corte del Migliore! E lui, è lui...fidatevi.