Trovato morto nel fiume il sergente scomparso

Incidente o delitto? Da verificare il racconto dell'amico col quale aveva cenato l'ultima volta

Gabriele Cantella

Da dieci giorni non si avevano più sue notizie, da quando, la sera del 2 luglio scorso, Halexander Hale, 24 anni, era scomparso nel nulla dopo aver cenato a casa di amici a Sacile, a pochi chilometri dalla base militare di Aviano, dove prestava servizio come aviatore della US Air Force. Dopo cena, Halex avrebbe dovuto incontrare un altro amico, ma a quell'appuntamento, purtroppo, non è mai arrivato. Di Hale si perdono le tracce, a lanciare l'allarme è l'Air Force americana, in ansia per la sorte dell'aviere nato a Middeltown, nell'Indiana.

Cominciano le ricerche, che da subito si concentrano sulla zona del fiume Livenza, in cui Halex potrebbe essere scivolato accidentalmente. Protezione civile, carabinieri e sommozzatori dei Vigili del fuoco, coadiuvati da amici e commilitoni del sergente, non smettono di cercare, mentre a Middeltown, i genitori di Halex si riuniscono in preghiera in una delle chiese locali. Attendono notizie dall'Italia, notizie che, sfortunatamente, non arrivano. L'angoscia aumenta col passare delle ore e Lance, il padre di Halex, decide di partire, di raggiungere al più presto Aviano per partecipare alle ricerche del figlio. Ricerche terminate ieri, quando intorno alle 10:00 del mattino, il corpo senza vita di Halex Hale è stato ripescato dalle acque del fiume Livenza, nella centralissima zona di Piazza Manin a Sacile (Pordenone).

Ciò che si temeva ha trovato tragica conferma. A dare l'allarme una donna che lo aveva affiorare dall'acqua intorno alle 9.00: il corpo era seminudo, gonfio, rimasto in acqua probabilmente fin dalla notte della scomparsa. Le operazioni di recupero sono state condotte dalla squadra speleo-alpina fluviale dei Vigili del fuoco di Pordenone.

A Lance Hale, poco più tardi, è toccato il doloroso compito di riconoscere il figlio. L'autopsia è stata fissata per oggi, un esame più che indispensabile per stabilire le cause della morte di Halex. La prima ipotesi dei carabinieri, coordinati dal Maggiore Salvino Macli, è che si sia trattato di un incidente, tuttavia, al momento, non si possono escludere a priori scenari diversi. Dagli Stati Uniti, la madre di Halex, Amy Monroe Hale, aveva esternato i propri dubbi sulle circostanze della scomparsa del figlio, dichiarando essere impossibile, per lei, che il ragazzo avesse abbandonato la casa in cui aveva cenato, lasciando sul tavolo documenti, portafogli, cellulare e persino le chiavi dell'auto, rimasta parcheggiata nel cortile.

Rimane, dunque, da chiarire in che modo e perchè Halex Hale sia finito nelle acque scure del fiume Livenza, soprattutto perché abbia deciso di allontanarsi da casa del suo amico a piedi e non in macchina e perché non abbia portato con sè documenti, cellulare e portafogli. Forse era poco lucido? L'amico in compagnia del quale Halex aveva cenato prima della sua scomparsa ha dichiarato che insieme avevano bevuto molto

Di essersi addormentato e di non aver più visto al suo risveglio. Un racconto, a questo punto, da verificare.