Trovato un terzo jihadista nel covo del blitz

Passano le ore, si intensificano i blitz in tutta la Francia ed emerge sempre più nitida l'immagine di un commando terrorista che non può aver agito senza supporti logistici. È infatti spuntato un terzo uomo dalla casa fatta a pezzi durante il blitz a Saint-Denis. Pochi chilometri dall'aeroporto Charles de Gaulle e soli 12 dal polo economico-finanziario di Parigi, La Défense. Le autorità non lo hanno ancora identificato. Solo i resti. Sarebbe stato lui a farsi esplodere nell'assalto di mercoledì, uccidendo anche la francese di 26 anni di origine marocchina Hasna Aitboulahcen, formalmente riconosciuta grazie alle impronte digitali, a cui in un primo momento era stato attribuito il gesto.Non è lei dunque la kamikaze del blitz. Alla cugina di quello che sembrava «solo» la mente degli attentati, Abdelhamid Abaaoud, si attribuisce comunque un ruolo chiave: di fronte alla casa della madre, nella località francese di Aulnay-sous-Bois, perquisita senza trovare indizi, sarebbero arrivate tre auto con targa belga che avrebbero svuotato e ripulito, scrivono i media francesi, qualunque traccia: 24 ore prima della polizia.Insomma non una cellula isolata, ma ben organizzata con appoggi e fiancheggiatori. Ieri è pure emerso che la presunta mente degli attacchi era a Parigi la notte della strage. Abaaoud potrebbe aver partecipato in prima persona perché immortalato in un video del sistema di sorveglianza della stazione di Croix de Chavaux, a Montreuil, periferia est di Parigi. Sulla linea 9 che porta in centro. A poche decine di metri è stata ritrovata la Seat nera usata dal commando per sparare sui clienti di bar e ristoranti tra il X° e l'XI° arrondissement poi abbandonata con i Kalashnikov. Dal parcheggio Abaaoud sarebbe entrato in metro. Poi morto nel blitz di Saint-Denis dove ad attenderlo c'erano la cugina e almeno un terzo uomo, che per gli inquirenti potrebbe essere un basista.La ripresa risale alle 22 circa. Le sparatorie erano avvenute poco prima ed è quindi probabile che Abaaoud fosse il terzo componente del commando, una presenza attiva. Mentre saliva in metro, al Bataclan, la sala concerto, era ancora in corso la strage: un bilancio di vittime salito ieri a 130 con la morte di uno de feriti gravi.In tutta la Francia, intanto, oltre 900 i blitz in cinque giorni mentre lo stato di emergenza prolungato dà l'opportunità ai prefetti di applicare il coprifuoco. Ieri è successo per la prima volta a Sens, in alta Borgogna, dove sono state trovate armi e documenti falsi. Dalle 22 alle 6 di questa mattina nella città non si potrà circolare. Così ogni sera fino a lunedì. Prima volta dal dopoguerra.Contro il rischio di attacchi chimici, set di atropina sono stati consegnati agli ospedali. Di solito riservati ai militari, sono il solo antidoto a gas tossici come il Sarin usato nell'attentato del 95 nella metropolitana di Tokyo.Si sono invece concentrate in Belgio le indagini per il ricercato numero 1, Salah Abdeslam. Insieme al fratello Brahim sarebbe stato visto in alcuni locali gay di Bruxelles poche settimane prima dell'attacco in cerca di documenti falsi per passare le frontiere. Martedì avvistato a Molenbeek. Mercoledì sera ad Anderlecht, periferia di Bruxelles, a bordo di un'auto di marca francese. Centinaia di perquisizioni senza successo. Salah si sarebbe camuffato. Cappello nero e occhiali, probabilmente una parrucca. Un fantasma in fuga dalla polizia, ma anche dall'Isis, che lo starebbe cercando perché non morto da martire.