Trump se la ride: "Voto non pilotato"

Il tycoon smonta le ricostruzioni: «L'hackeraggio? Colpa del partito democratico»

New York Donald Trump va all'attacco sul rapporto degli 007 americani secondo cui il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la campagna per influenzare le elezioni Usa. Prima il presidente in pectore ha bollato come «caccia alle streghe» le conclusioni della comunità di intelligence, quindi ha sostenuto che la «colpa grave» dell'hackeraggio è dei democratici, i quali hanno consentito ai pirati informatici di entrare nei computer del partito.

«L'enorme negligenza del Democratic National Committee ha consentito le intrusioni. Il Republican National Committee aveva una difesa forte», ha scritto su Twitter Trump commentando i risultati dell'inchiesta.

«L'intelligence ha detto molto chiaramente che non c'è alcuna prova che le azioni di hackeraggio abbiano influito sul risultato elettorale - ha aggiunto il tycoon - I dispositivi elettronici per votare non sono stati interessati».

Poi, l'entrata a gamba tesa: «L'unica ragione per la quale si parla degli attacchi informatici del Comitato Nazionale Democratico è che la sconfitta dei Dem è stata così grande che sono totalmente in imbarazzo».

Sempre sul sito di microblogging, inoltre, il Commander in Chief eletto ha ribadito che a suo parere «avere buone relazioni con la Russia è una cosa positiva, non negativa. Solo gli stupidi o i folli potrebbero pensare che è un male! Quando sarò presidente, la Russia ci rispetterà molto più di adesso, e i nostri due Paesi, forse, collaboreranno per risolvere alcuni dei grandi problemi che ha il mondo!».

Prima della pubblicazione del rapporto di 25 pagine con le valutazioni di Cia, Fbi e National Security Agency (Nsa), i capi delle tre agenzie hanno visto il re del mattone alla Trump Tower, un incontro che lui stesso ha definito «costruttivo», ma non gli ha fatto cambiare idea sulle azioni di Mosca. Tanto che alla fine ha commentato: «Nonostante la Russia, la Cina e altri Paesi e gruppi di persone cerchino costantemente di violare le nostre infrastrutture digitali, non c'è stato assolutamente alcun effetto sul risultato delle elezioni».

D'altra parte anche il New York Times, citando un passaggio del rapporto, ha affermato che il dossier non arriva a sostenere come i pirati informatici al servizio del Cremlino abbiano influenzato il risultato del voto. «Non abbiamo fatto una valutazione dell'impatto che le attività russe hanno avuto sul risultato delle elezioni del 2016» - ha riportato il quotidiano newyorkese citando le valutazioni di Cia, Fbi ed Nsa - poiché analizzare i «processi politici» o l'opinione pubblica americana andava oltre la sua responsabilità. Intanto, Trump ha confermato la nomina dell'ex senatore dell'Indiana ed ex ambasciatore americano in Germania Dan Coats a capo dell'intelligence nazionale.

Commenti

ohibò44

Dom, 08/01/2017 - 12:38

“New York Times … «Non abbiamo fatto una valutazione dell'impatto che le attività russe hanno avuto sul risultato delle elezioni del 2016» … andava oltre la sua responsabilità” che era solo quella di trasmettere bufale, pardon, post-verità, è più politicamente corretto