Trump sui migranti: "Storie fasulle di dolore"

Slitta il voto sulla legge per riunire le famiglie. Il giallo sul parka della first lady

Tutto rinviato alla settimana prossima. Mentre Donald Trump twitta senza sosta sulla questione immigrazione - accusando i democratici di giocare sul tema e invitando i repubblicani a smetterla di sprecare tempo perché l'opposizione non ha intenzioni serie - il voto sulla riforma della legge sull'immigrazione slitta di qualche giorno alla Camera dei Rappresentanti.

Il presidente ha firmato mercoledì il decreto per riunire i figli dei migranti con le loro famiglie (che resteranno comunque detenute a tempo indeterminato, fino a quando le domande d'asilo non saranno esaminate) ma non è ancora chiaro come la decisione sarà applicata. Il progetto di legge, che rafforza la sicurezza alle frontiere (misura gradita ai parlamentari più conservatori), prevede la fine della separazione tra le famiglie dei migranti (misura apprezzata dai democratici) e misure per il muro al confine col Messico.

E proprio alle istituzione messicane The Donald annuncia di volersi rivolgere per risolvere la crisi: «L'80% delle esportazioni messicane arriva negli Stati Uniti. Contano totalmente su di noi, che per me va bene», ha scritto su Twitter. «Ritengo che abbiano una seria legge sull'immigrazione, mentre gli Stati Uniti hanno norme pateticamente deboli e inefficaci che i democratici si rifiutano di aiutarci a sistemare. Parlerò con il Messico», ha spiegato il capo della Casa Bianca. Che insiste sulla linea dura e rincara la dose contro i democratici, accusandole di raccontare «storie fasulle di tristezza e dolore». Poi punta il dito contro il predecessore: «Quelle immagini c'erano anche con Obama e altri, e non hanno fatto nulla». Il presidente potrebbe riferirsi anche alla copertina del Time, che lo accosta a una bimba devastata, in lacrime, sotto il titolo ironico: «Welcome to America». La piccola - hanno fatto notare molti media, tra cui la Fox News - in realtà non è mai stata separata dalla madre, come dimostra la foto intera prima del fotomontaggio. Intanto sui social network non si ferma il dibattito sulla first lady Melania e il parka indossato nella visita di ieri al centro immigrati di McAllen, al confine con il Messico. «I really don't care, do u?» (A me non importa niente, e a te?) era scritto sulla schiena. Scelta casuale? Frecciata al marito? Oppure - come ha scritto il presidente quasi a voler giustificare, un riferimento alle fake news dei media su di lei: «Melania ha imparato quanto sono disonesti, e davvero non le importa più», scrive The Donald.