Tutte le strade delle stragi passano da casa nostra

Da Salah a Chouchane, tanti jihadisti che hanno sconvolto l'Europa avevano vissuto nel Belpaese

C'è un filo rosso, anzi, un filo verde, bianco e rosso che collega l'11 settembre alla mattanza di Breitscheidplatz, passando per la strage di Parigi e gli attentati di Bruxelles. Il denominatore comune è l'Italia, terra di santi, poeti e navigatori, ma anche di terroristi di passaggio. E se da ieri abbiamo le prove che Anis Amri, l'autista del tir dell'attentato a Berlino, era arrivato in Italia nel 2012, sbarcato minorenne sulle nostre coste, il libanese Ziyad Jarrah, dirottatore del volo United Airlines 93, aveva trascorso una settimana a Firenze e Roma nella primavera del 1999. Si parte da questi due estremi temporali per intraprendere un viaggio su e giù per lo stivale, in compagnia di personaggi tutt'altro che raccomandabili. Gente come Salah Abdeslam, l'ottavo uomo del commando che il 13 novembre 2015 uccise 180 persone a Parigi. Nei suoi continui spostamenti il terrorista raggiunse il porto di Bari a fine luglio 2015 per recarsi in Grecia. In quel viaggio ebbe modo di incontrare l'amico d'infanzia di Abdelhamid Abaaoud, il capo della «Cellula di Verviers», considerato il cervello degli attentati di Parigi. Il 9 agosto completò il suo percorso rientrando in Italia, passando per Conegliano Veneto prima di raggiungere Bruxelles.

Il tunisino Noureddine Chouchane, capo del Califfato a Sabrata, e ucciso da un bombardamento americano il 19 febbraio 2016, ha vissuto in Italia per almeno 5 anni con regolare permesso di soggiorno. Le ultime tracce risalgono al 2012, per la precisione a Romentino, in provincia di Novara, poi secondo il fratello Bilal se ne andò a combattere in Siria. Chouchane, lo ricordiamo, aveva allestito un campo di addestramento delle bandiere nere a Sabrata, da dove partirono i kamikaze della strage in Tunisia al museo del Bardo (18 marzo 2015), dove morirono anche quattro turisti italiani appena sbarcati da una nave da crociera. Sempre a Sabrata, Chouchane fu tra i carcerieri dei quattro tecnici italiani della Bonatti, due dei quali, Salvatore Failla e Fausto Piano, vennero poi trucidati. A Vestone, località del bresciano, ha invece soggiornato dal 2007 al 2014 Mohammed Lahlaoui, specializzato nella falsificazione di documenti, compresi quelli di Salah e di alcuni terroristi che colpirono l'aeroporto di Zaventem. Due anni fa venne espulso dall'Italia, ma anziché tornare in Marocco si trasferì in Germania. Di sicuro Lahlaoui falsificò i documenti di Khalid El Bakraoui, il jihadista di origini marocchine che si fece saltare nella metro di Maelbeek il 22 marzo. Nel 2015 lo stesso El Brakraoui si trovava in Italia, atterrato all'aeroporto di Treviso con un volo Ryanair proveniente da Bruxelles. Il giorno dopo volò da Venezia ad Atene dopo aver pernottato all'Hotel Marriott. El Bakraoui utilizzò inoltre l'identità di un ex calciatore dell'Inter, Ibrahim Maaroufi, per affittare un appartamento divenuto un covo del commando delle stragi di Parigi. Nel 2007 a Novellara (Reggio Emilia) scattarono le manette ai polsi del tunisino Ben Mehedi Nasr, ritenuto membro dei «17 Fratelli», organizzazione dedita al reclutamento di fondamentalisti. Estradato in Tunisia, di lui si tornò a parlare nell'estate del 2015 come «mentore» di Seifeddine Rezgui, il responsabile della strage di Sousse (38 morti).

Commenti
Ritratto di Donny0808

Donny0808

Ven, 23/12/2016 - 11:27

forse perché i loro santi protettori stanno ben alto nelle istituzioni, leggasi Renzi Boldrini Alfano e tutti i vari ministri PD.

Giulio42

Ven, 23/12/2016 - 11:34

E dove dovrebbero andare ? Un altro posto dove sono protetti e coccolati non si trova mica tanto facilmente.

Ritratto di pensionesoavis

pensionesoavis

Ven, 23/12/2016 - 11:36

Scusate,comè che in italia non si sono mai verificati attentati terroristici?Qualcuno me lo può spiegare?

patrenius

Ven, 23/12/2016 - 12:03

Voglio essere ottimista: terroristi sono "solo" 1%. Ma se ne sbarcano 1000 al giorno in un serbatoio di 1 milione gia sbarcati quanto fa? e se invece di 1 % fosse 2 - 3 - 4 o 5% quanto fa?

Ritratto di Turzo

Turzo

Ven, 23/12/2016 - 12:09

E ti credo! Qui i sinistroti e Sboldriniani, coloro che del buonismo si riempiono la bocca, ma solo per difendere questi maomettani, incarnate il male travestio da tolleranza e integrazione! Se vi piace tanto l'Africa andateci e non rompeteci i marroni! Siete rossi anche perchè siete sporchi di sangue innocente!

Efesto

Ven, 23/12/2016 - 12:13

Non si comprende come sia estremamente necessario chiudere tutti i centri culturali islamici abusivi e le moschee improvvisate nei garage e nelle cantine. In questi luoghi si aprono fenomeni di cospirazione contro questa gente, per lo più ignorante, che costretta da una religione ossessiva non si adatta a vivere in un sistema più aperto. Sostanzialmente hanno paura della nostra civiltà da cui la voglia di distruggerla.

SAMING

Ven, 23/12/2016 - 12:38

A Pensaionesoavis: te lo spiego io. Non è ragionevole scardinare le rotaie sulle quali passerà il treno che ti trasporta dove vuoi. Se facessero degli eclatanti attentati in Italia il passaggio, obbligato, attraverso la nostra penisola risulterebbe difficile. E poi noi c'iavemo er papa che prega in moschea, insomma, quasi un Iman che ci protegge.

wainer

Ven, 23/12/2016 - 13:15

Sentono soavis, tu faresti saltate casa tua se: non paghi nulla per viverci, ti danno cibo e vestiti, soldi, telefono, possibilità di viaggiare in Europa liberamente, assistenza sanitaria assolutamente gratis a te e familiari anche se residenti all'estero... Etc, etc, etc. Chiamiamo tutto questo una totale calata di brache"? Che ne dici?

Ma.at

Ven, 23/12/2016 - 15:25

Da noi è tutto più facile, sono mantenuti e protetti a nostre spese dal governo illegale, dai politici comunisti (che si fanno chiamare democratici perchè si vergognano di loro stessi) ma il maggiore alleato è il papa complice dei musulmani che si fa "bello" sulla nostra pelle.

Ritratto di rosgelo

rosgelo

Ven, 23/12/2016 - 16:28

Se io esco in strada , alzo il braccio e grido "Viva il Duce" sono giustamente incolpato. Se a Berlino urlo "Heil Hitler" vado giustamente in galera. Perché un mussulmano può incitare alla violenza e all'omicidio e non essere incolpato? L'Islam va messo fuori legge, come il fascismo e il nazismo. Aspettiamo che l'usurpatore vestito di bianco ne decreti la condanna. O è un traditore?

TitoPullo

Ven, 23/12/2016 - 20:36

Cominciamo da domani a chiudere le moschee più o meno regolari !!

vottorio

Ven, 23/12/2016 - 22:18

non ci sono più dubbi che il "Bel Paese" è la principale "base logistica" del terrorismo internazionale che tacitamente vene tollerata dagli ultimi quattro governi tanto illegittimi quanto compiacenti.