Tutti a bordo del transatlantico firmato Hilfiger

Inverno in stile marinaro Come quadri viventi lo show di Diane von Furstenberg

diNew York Quando la gente esce ballando da una sfilata i casi sono due: hanno azzeccato la colonna sonora oppure la moda è talmente bella da mettere allegria. Tommy Hilfiger azzecca entrambe con una fantastica collezione per il prossimo inverno ispirata dall'epoca d'oro dei transatlantici tra le due guerre mondiali. Lo show si svolge infatti su una spettacolare riproduzione di una grande nave della Cunard Line, la compagnia di navigazione dei raffinati piroscafi tipo il Mauritania oppure il Normandie. Le modelle sfilano su un vero e proprio ponte in teak delimitato dalle robuste battagliole di prua e con tanto di camini fumanti sopra la testa: una scenografia degna del Rex di felliniana memoria. C'è il rischio di cadere nel vintage per via dell'impeccabile styling che prevede coroncine e collanine di cristalli, scarpe oppure stivaletti stringati dal tacco rettangolare e, soprattutto, le braghette a vita alta di Betty Boop. Per fortuna il simpatico stilista di Elmira bypassa il problema con due mosse furbe. Per prima cosa lavora su forme e materiali incrociando il tipico pastrano da commodoro con un elegante cappotto a vestaglia in cashmere, i pantaloni marinari a vita altissima con il denim sartoriale, la pelle e il montone con i grandi classici dello stile marinaro: dalla T shirt a righe al giaccone doppiopetto blu. Poi dal suo amico Quincy Jones fa selezionare i più orecchiabili brani del primo Michael Jackson. Insomma un gran bello spettacolo di moda e simpatia, due cose che di solito fan fatica a convivere. Si balla come pazzi anche da Diane Von Furstemberg che sta cercando una nuova via alla stanca formula della sfilata e quindi organizza un happening nel celebre edificio del Meatpacking district in cui vive e lavora: due piani di quartier generale, negozio e atelier mentre la casa è all'ultimo piano. Trenta modelle tra cui le super top e web influencer Gigi Hadid (12 milioni di follower), Kendall Jenner (48 milioni) e Karlie Kloss (4 milioni solo su Instagram), danno vita a vere e proprie vignette sulla vita di una bella ragazza che esce di casa, va a lavorare, parte per un viaggio e finalmente si diverte in discoteca dove trova pure l'amore. Inutile dire che la gente impazzisce all'idea di farsi un selfie con queste dee e il casino è tale che alla fine riesci a muoverti solo ballando anche se vicino a loro chiunque sembra un babbuino ubriaco. Paolo Riva che da nove mesi è ceo del marchio ci spiega che tre vestiti, un top e un gilet sono in vendita su Internet dal momento in cui comincia la presentazione. Tutto nuovo, senza dubbio. Ma non riusciamo a capire se la collezione è bella oppure no. Invece la sfilata con cui Custo Barcelona celebra vent'anni di presenza sulle passerelle di New York è una seria revisione dei codici estetici del brand, la voglia e soprattutto la capacità di ricominciare. Il designer spagnolo titola infatti la collezione «Reborn», rinascita e spiega di aver voluto vestire i figli dei suoi consumatori. In realtà l'uso del nero e del blu che solitamente latitano dalle sue coloratissime sfilate, definisce molto meglio la grafica potenza delle diverse lavorazioni. Esemplare in questo senso il bellissimo cappotto a trapezio con un patchwork di materiali e motivi animalier profilati in vernice nera: l'ordine dal caos. Ordinatissima ed elegantissima la seconda collezione donna di Brook's Brothers disegnata da Zac Posen ha molti tailleur al maschile, tanto cammello, grisaglia come se piovesse. Insomma ci sono i grandi classici dello stile upper East Side e pochi voli pindarici: l'ideale per lo storico brand americano che appartiene a Claudio Del Vecchio, figlio del patron di Luxottica oltre che gran signore. Da Edun, marchio fondato da Ali Newson con suo marito, Bono Vox, l'imminente maternità della designer Danielle Sherman fa bene alla moda: più femminile ma non meno impegnata del solito nel senso dell'ecologia e del microcredito concesso ai Paesi del terzo mondo.