Tutti contro il Pd per lo sconto Expo ai tesserati

Milano «Belin, son fantastici». Il Pd L'ha servita su un piatto d'argento a Beppe Grillo. Sembrava una battuta buona per i suoi show e invece il «pacchetto convenienza» da due giorni è davvero sul sito ufficiale del partito. I dem milanesi offrono un biglietto d'ingresso gratis ad Expo ai giovani under 30 che si iscrivono al partito. Un'operazione sotterrata da polemiche e sfottò, dagli esponenti di centrodestra e (soprattutto) dagli altri partiti di sinistra, Sel ha pure depositato un'interrogazione parlamentare.

Grillo, che è anti-Expo oltre che contro Renzi, si scatena sul blog con un post dal titolo: «Tessera Pd e biglietto Expo: due pacchi al prezzo di uno». «Venghino siori venghino - scrive il leader M5S - dopo il successo strepitoso dell'abbinata tessera Pd-Unità (fallita) ora arriva tessera Pd-Expo. Una curiosità: quanti biglietti Expo ha acquistato il Pd? È solo una pessima idea o è un modo per gonfiare il numero dei biglietti venduti che si prevede sarà irrisorio?». Per il segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Paolo Ferrero, è un'operazione «coerente con il decadimento di quel partito, che non ha più niente di sinistra, anche l'iscrizione al partito è diventata una merce» e domanda «quando arriverà il tre per due?». Il deputato vendoliano Franco Bordo ha depositato invece un'interrogazione perché «al di là dell'opportunità che un partito di governo si inventi una promozione di vendita per incentivare l'iscrizione invece di puntare sulla propria proposta politica» sostiene che lo Stato, come membro della società Expo che gestisce l'evento, debba «verificare la legittimità dell'operazione e la sua eventuale sospensione». Bordo ipotizza delle violazioni al regolamento sulla vendita dei biglietti. Si smarca invece la coordinatrice milanese di Sel Anita Pirovano: «Non ci piace il biglietto omaggio, ma il Parlamento si dedichi ad altro».

Per il leader della Lega Matteo Salvini l'offerta promozionale è «un segnale di disperazione. Magari - ironizza riferendosi all'inchiesta su Cpl Concordia e Ischia- c'è in allegato anche una bottiglia di vino di Massimo D'Alema». La coordinatrice lombarda di Fi Mariastella Gelmini va più in là della figuraccia del Pd milanese, «è uno scivolone che sminuisce anche Expo: da evento universale diventa iniziativa provinciale». E pure il deputato Pd Dario Ginefra si chiede il senso: «Se ti iscrivi lo fai per i valori e non per i benefit». «Siamo onorati di tutta l'attenzione. State sereni - dice il segretario milanese Pietro Bussolati - il Pd è in regola essendo rivenditore ufficiale autorizzato come molti altri». E precisa che «il ticket non è omaggio, abbiamo riscritto il volantino perché poteva sembrare ingannevole: l'iscrizione costa 15 euro, con 10 euro in più si entra a Expo». Comunque, uno «scontone».