"La Ue è spaventata dall'Italia Berlusconi? Spero si candidi"

Tajani da Barbara d'Urso a Canale 5 stronca la manovra: «Va cambiata del tutto, non crea lavoro»

I l giorno dopo la manifestazione di Matteo Salvini a Piazza del Popolo, Forza Italia torna ad accendere i riflettori sulla manovra e a far suonare un campanello d'allarme sui saldi e sugli effetti concreti dei provvedimenti governativi. Lo fa con Antonio Tajani che si accomoda in uno dei salotti più popolari della tv italiana, quello di Barbara d'Urso, proprio mentre il leader della Lega riceve al Viminale i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali per cercare di avviare un disgelo con il mondo dell'impresa.

«La manovra deve essere stravolta completamente» dice il vicepresidente di Forza Italia. «In Europa sotto tutti preoccupati e l'Italia è isolata, anche quei paesi che dovevano essere nostri amici di questo governo come l'Austria e l'Ungheria hanno detto che le regole si devono rispettare». Tajani sottolinea che la manovra del governo «non crea lavoro» e propone che le risorse destinate al reddito di cittadinanza vengano impiegate per pagare i contributi per 5 anni per i giovani assunti dalle imprese o per i cinquantenni che perdono il lavoro. «Ai ragazzi non dobbiamo fare l'elemosina ma dare lavoro».

Tajani, sollecitato da Barbara d'Urso, risponde al quesito sul possibile ritorno in parlamento - nel parlamento europeo nello specifico - di Silvio Berlusconi. «Berlusconi si ricandida? Me lo auguro, Forza Italia potrebbe guadagnare tre, quattro punti con una sua candidatura, nel mio cuore spero al 100% che si ricandidi, spero sia la stessa percentuale nel suo cuore. Secondo me lui è tentato di candidarsi».

A Tajani viene chiesto quale sia la percezione e il punto di vista europeo sul governo gialloverde. «Prima una grande aggressività, la dichiarazione di guerra alla Ue, poi la precipitosa marcia indietro quasi con il cappello in mano: non è questo il modo di trattare con l'Ue per incassare un risultato» risponde il presidente dell'Europarlamento. E nella prospettiva delle Europee di maggio Tajani annuncia che «al voto ci presenteremo con il simbolo di Forza Italia modificato per includere altre forze politiche che si riconoscono nel popolarismo europeo come Udc, Cristiano riformisti e Cristiano lavoratori, Cristiano popolari e altre forze».

Sul fronte della manovra Forza Italia si prepara a sfidare i Cinquestelle su un tema sensibile: quello del sostegno alla disabilità. «Hanno detto di no a Matteo Dall'Osso, alle detrazioni per carichi familiari in favore di famiglie con disabili, e al fondo per l'accessibilità e mobilità per i disabili», fa notare Mariastella Gelmini. «Forza Italia non ci sta. Faremo una battaglia di verità per fare in modo che nessuno sia abbandonato. Già dalla prossima settimana al Senato ripresenteremo tutti i nostri emendamenti sulla disabilità e sfideremo governo e maggioranza». Maurizio Gasparri, invece, ricorda gli effetti che la strategia di attacco all'Europa ha prodotto sui risparmi degli italiani. «I risparmi dei cittadini già oggi valgono almeno il dieci percento in meno di prima dell'arrivo di questo governo. Più che un esecutivo è un'apocalisse che sta devastando l'Italia». Anna Maria Bernini, invece, si sofferma sull'incontro di Salvini con gli imprenditori: «Verrebbe da dire meglio tardi che mai. Già è singolare che li incontri non prima della presentazione della manovra, ma solo dopo la bocciatura europea e dopo il primo voto alla Camera che già si annuncia obsoleto. Che almeno questo ritardo serva per fare capire quanto sia autolesionista presentare une legge di bilancio in deficit solo per fare assistenzialismo a pioggia».