Ultradestra delusa dal blitz del tycoon

Alcuni tra i più accesi sostenitori di Donald Trump all'epoca della campagna elettorale hanno protestato con energia dopo che il presidente ha ordinato l'attacco missilistico in Siria. Lo accusano di avere infranto la promessa di tenere gli Stati Uniti fuori da un'altra guerra in Medio Oriente. Esponenti politici e blogger della destra più estrema l'hanno attaccato per aver lanciato l'attacco senza prima aver cercato l'approvazione del Congresso, cosa che a suo tempo Trump aveva definito «un grande errore». Ad alzare più la voce sono stati i leader del piccolo ma influente movimento suprematista bianco. Paul Joseph Watson, che scrive sul sito Infowars, ha detto su Twitter che Trump «si è dimostrato un fantoccio nazional-conservatore: sono ufficialmente FUORI dal treno di Trump». E Richard Spencer, un attivista noto per aver coniato il termine «alt-right», ha condannato l'attacco e fatto capire che nel 2020 sosterrà un altro candidato presidenziale.

Commenti
Ritratto di Stefano Tatai

Stefano Tatai

Dom, 09/04/2017 - 11:12

Con dispiacere noto il tradimento di una delle implicite promesse elettorali di Trump: lavorare per la distensione per far fronte all'islamizzazione. Oggi tornano a prevalere gli elementi guerrafondai neocon e il crescente pericolo di una WW3. Speravo che in America tornasse il sano buon senso di Quincy Adams.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 09/04/2017 - 16:59

C'è di peggio forse... Trump starebbe pensando a sanzioni contro Russia e Iran. Se fosse così, ormai non è credibile che sia stato solo un colpetto per mettere a bada gli avversari interni. Se fosse così, ormai è in atto un'aggressione senza limiti. USA alla ricerca della guerra totale.