«Usavano la clinica come bancomat» In manette l'imprenditore Casinelli

Arrestati gli amministratori della casa di cura «Villa Aurora»

Roma Associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e frode fiscale. Con queste accuse ieri mattina sono finiti in manette gli ex amministratori della casa di cura «Villa Aurora» di Reggio Calabria. Un'operazione condotta dalla Guardia di Finanza con il coordinamento della locale Procura della Repubblica e che ha visto il sequestro di beni per circa dodici milioni di euro.

Le manette sono scattate per Alessandro Casinelli (foto), presidente di Federlazio Frosinone e proprietario della testata La Provincia Quotidiano, il suo ex socio in affari del «Gruppo Sant'Alessandro S.p.A.» Giorgio Rea e la moglie di quest'ultimo, Patrizia Ferri. Misura cautelare anche per Pietro Mangiapelo, Francesco Margiotta e Marco Petricca. Per Margiotta, Petricca e Ferri sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per gli altri tre si sono aperte le porte del carcere. Obbligo di dimora per Giuseppe Musto. Secondo gli inquirenti ingenti somme di denaro sarebbero state prelevate e distratte dalle casse della clinica reggina attraverso il meccanismo dei finanziamenti infragruppo e in parte impiegate in altre attività riconducibili agli stessi indagati ma totalmente estranee agli interessi della clinica. Da qui il grave depauperamento del patrimonio tanto da causarne il dissesto. Si parla di soldi utilizzati per l'acquisto di testate giornalistiche, per aperture di linee di credito in favore di persone fisiche e per l'acquisto di quote di altre società. Oltre che per l'affidamento di incarichi professionali privi di giustificazioni. Sotto il profilo fiscale, gli inquirenti hanno rilevato il sistematico omesso versamento delle imposte per gli anni 2012-2015. Un'omissione quantificata in circa due milioni e centomila euro. Nei prossimi giorni sono previsti gli interrogatori di garanzia.