Valentina, Elena e Lucrezia, le amiche insieme fino alla fine

Avevano lasciato casa per studiare e crearsi un futuro migliore. Ecco chi erano le giovani scomparse nella tragedia di Tarragona

Valentina, Elena, Lucrezia. Insieme prima a Firenze, alla facoltà di Economia e Management, poi a gennaio Barcellona per un Erasmus che avrebbero voluto prolungare ancora di un mese, fino alla fine luglio, per aggiungere più crediti al loro percorso universitario. Per questo sabato avevano inviato tutte e tre una mail all'ateneo fiorentino.

E insieme erano anche sul bus che viaggiava incontro alla morte, a 22 anni, sull'asfalto della Catalogna. Valentina Gallo (a sinistra) è stata la prima a non farcela. La ragazza con il caschetto «innamorata di Barcellona» e con la voglia di approfondirne l'economia , è stata la prima vittima annunciata dalla Farnesina.

Con lei, l'amica Elena Maestrini (a destra) sarebbe rientrata in Italia in questi giorni per le vacanze di Pasqua, e invece ha lottato in ospedale fino alle 4 del mattino, con accanto i genitori giunti al suo capezzale nella notte.

Lucrezia Borghi (sotto), originaria di Greve in Chianti, «aveva tanti sogni nel cassetto», ma aveva scelto economia perché voleva diventare manager. «Era dolcissima, ma determinata. Ce l'avrebbe fatta». Papà Fabrizio e mamma Cecilia, nel loro lungo viaggio su un'auto messa a disposizione dalla Farnesina in assenza di voli diretti, sono rimasti per ore aggrappati alla speranza che la loro bambina, la stessa dell'immagine che Lucrezia aveva scelto per Facebook, fosse tra i feriti.

L'ateneo fiorentino ha sospeso tutte le attività didattiche.