In vendita la Leopolda. Le Ferrovie cedono l'ex stazione

Base d’asta 7, 2 milioni di euro. Meno di un mese per presentare le offerte, scadenza il 2 dicembre alle ore 12

Base d’asta 7, 2 milioni di euro. Meno di un mese per presentare le offerte, scadenza il 2 dicembre alle ore 12. Chi vuole la Leopolda deve fare di fretta, sì perché la culla di Matteo Renzi, il luogo simbolo della sua ascesa, a mezza via tra una startup giovanilistica e un laboratorio di formule di rottamazione di massa, è in vendita. Qui Matteo Renzi creò se stesso: il giovane democratico all’attacco della classe dirigente Pd, il sindaco che da Firenze punta all’Italia, il renzismo. Nell’autunno del 2010, con Pippo Civati, la prima convention, che negli anni, da rottamatrice è diventata governativa. Ma ci si dimentica spesso che la Leopolda prima di essere la genitrice del Renzi premier, è la stazione ferroviaria più antica di Firenze, inaugurata in piena epoca risorgimentale, nel giugno del 1848, e che ebbe negli anni precedenti come mecenate il Granduca Leopoldo II. Insomma, un pezzo di storia di Firenze, prima che pietra miliare del renzismo (e progetto moderno di Gae Aulenti).

E così, con un certo pragmatismo, le Ferrovie hanno deciso di venderla. Il braccio esecutivo nella fattispecie è Federservizi spa, a cui gli offerenti devono recapitare la busta entro la data fissata con un assegno a garanzia dell’offerta pari almeno al 10 per cento della proposta. Il capitale venduto conta 5200 metri quadrati comprensivi di salone convegni, locali collegati, loggiato e deposito. Per ora i due sfidanti naturali per l’acquisto sarebbero il Comune, che però con il sindaco Nardella fa sapere che per ora non se ne parla, e Pitti Immagine, l’affittuario della struttura a 324mila euro l’anno. Da Pitti silenzio, nessuna conferma, ma anche nessuna smentita, che nel mondo delle operazioni di acquisto come in quello giudiziario è già un indizio. Ieri per il Comune non era una gran giornata per esprimersi, dal momento che una trivella di 120 tonnellate è caduta dal cantiere della nuova Tramvia schiantandosi su una strada cittadina e sfiorando un auto di passaggio. Davvero un intervento degli angeli. Comunque per ora Palazzo Vecchio nega ogni interessamento e, nel caso e se, solo se sarà ritenuto opportuno, eserciterà il diritto di prelazione (60 giorni di tempo dalla presentazione delle offerte).

Commenti

unosolo

Gio, 05/11/2015 - 19:00

Leopolda ? non è dove lavorava inizialmente il ministro , tutto finisce perdiamo altri pezzi , almeno ci si guadagnasse ma per svenderla certamente c'era un buco enorme forse troppi dipendenti, troppi elevati i stipendi, chissà , o forse solo una svendita per rottamare , non è che dietro ci sia qualcosa come dire un favore a qualche imprenditore facoltoso , aspettiamo e sapremo.