"Ventimila dollari e uccidila" Ma stavolta Sheen non recita

Sotto inchiesta a Los Angeles per avere tentato di assoldare un killer che ammazzasse l'ex fidanzata. Sarebbe stato intercettato: "Deve essere sepolta"

Michael Douglas, nella parte di Gordon Gekko, glielo spiegò benissimo in un dialogo di Wall Street, il film più bello e fortunato, insieme a Platoon, in cui ha lavorato Charlie Sheen: «È tutta una questione di soldi, il resto è conversazione». Una frase uscita dalla penna di un ottimo sceneggiatore hollywoodiano, la cui perfezione è data dal fatto che non è distinguibile da una qualsiasi frase detta nella realtà. Come quella scappata di bocca al divo americano in una vera telefonata. Per la quale oggi è accusato di aver tentato di assoldare un killer per uccidere la sua ex compagna, Scottine Ross.

Come ha spifferato la rivista Variety, riportando alcune indiscrezioni che vedrebbero al centro dell'inchiesta un'intercettazione telefonica in cui Charlie Sheen è infuriato con la sua ex fidanzata, l'attore cinquantenne avrebbe detto: «Questo pezzo di m***a deve essere sepolta. Sono disposto a spendere 20mila dollari per ucciderla» (è lo stralcio del nastro audio riportato due giorni fa sul sito del magazine dedicato alle notizie sul mondo di Hollywood&dintorni). Per la cronaca, gli investigatori del Dipartimento di polizia di Los Angeles hanno aperto un'indagine penale nei confronti dell'attore ottenendo un mandato di perquisizione, ma non hanno fornito particolari sulla vicenda.

«La vita si condensa in pochi momenti, e questo è uno», è un'altra battuta celebre (sul set) di Charlie Sheen, ulteriore esempio della distanza morale e caratteriale che separa l'attore come l'eroe di Platoon o il broker redento di Wall Street che alla fine impone la propria lezione etica al cinico Gekko dall'uomo, che ha avuto parecchi guai con la giustizia e nella vita, a dispetto del successo mondiale come attore di cinema e di televisione (per otto stagioni è stato protagonista della fortunatissima sitcom Due Uomini e Mezzo). Sheen è stato sposato tre volte: ha cinque figli e un nipote. Nel 1990 fu accusato di avere sparato accidentalmente all'allora fidanzata Kelly Preston (le indagini stabilirono che il colpo fu esploso accidentalmente: Kelly fece cadere l'arma dalla tasca dei pantaloni di Sheen lasciati in bagno). Nel 1995 sposa Donna Peele: divorziano nel giro di un anno. Dopo arriva l'attrice Denise Richards, dalla quale divorzia nel 2006. Nel maggio 2008 sposa Brooke Mueller e l'anno dopo viene arrestato con l'accusa di abusi domestici dopo presunte minacce di morte alla moglie: nel 2010 si dichiara colpevole per averla aggredita nel corso di una discussione avvenuta il giorno di Natale ad Aspen in Colorado. Secondo il rapporto della polizia, Sheen avrebbe puntato un coltello alla gola della moglie, e per questo reato sconta 30 giorni in un centro di riabilitazione in California. I due divorziano nel 2011. Quindi arriva Scottine Ross. Sheen e Ross non si sono mai sposati e si sono lasciati nel 2014 (la ragione di assoldare un sicario per eliminarla saranno presumibilmente i soldi, «il resto è conversazione»), ma la Ross lo ha accusato di aver abusato di lei sia mentalmente sia fisicamente, oltre al fatto di averle taciuto di avere l'Hiv.

«Non c'è nobiltà nella miseria» è un'altra celebre battuta di Sheen.

E a proposito di Hiv: in un altro file audio la star americana è accusata da una partner di non averle detto di essere affetto dal virus. «Perché non mi hai detto che eri infetto?», dice una donna al telefono con l'attore. «Perché non sono affari tuoi», risponde lui. Che come dialogo di un film drammatico è perfetto.