Il vertice dei senatori azzurri per preparare la spallata a Renzi

Oggi la riunione: smentite le nuove voci di un Nazareno-bis

Roma Il sospetto, tra gli azzurri, resta: «Ma c'è qualcuno tra noi che sotto sotto fa il tifo per tornare a fare da stampella a Renzi?». Chissà se la domanda verrà posta anche stasera quando il gruppo dei senatori si riunirà in conclave. Sulla carta la risposta dovrebbe essere un coro di «no». A meno che non si rimandi il responso al più classico «Deciderà Berlusconi, il leader è lui». Sta di fatto che Forza Italia ufficialmente è ancorata all'opposizione e si accinge a pianificare la prossima battaglia d'autunno contro Renzi. Quello potrebbe essere il combattimento clou, quello della spallata. In effetti, sulla carta, il premier rischia. È evidente, quindi, che i forzisti cercheranno di cavalcare quella che pare essere una vittoria quasi certa. Non solo: in molti soffrono l'attuale gelo con gli alleati del Carroccio e di Fratelli d'Italia. E quale miglior occasione per ricucire i rapporti con la comune battaglia sul referendum? A questo proposito domani si terrà una riunione dei gruppi del centrodestra per coordinare le prossime mosse in vista del referendum: una specie di assemblea dei senatori di Forza Italia, Lega, Gal, Idea e Conservatori. Lo scopo: serrare i ranghi e dare una benefica immagine di unità delle opposizioni.

C'è però anche chi sostiene che qualche azzurro stia lavorando perché si apra una sorta di trattativa con il premier. Oggetto del contratto: modifica alla legge elettorale con il premio alla coalizione anziché alla lista in cambio di un'opposizione all'acqua di rosa anche sul fronte del referendum. Un'ipotesi, però, che non trova conferme e viene smentita dal capogruppo al Senato Paolo Romani: non c'è e non ci sarà alcuna baratto. Opposizione senza se e senza ma, quindi.

Il vero dilemma resta il «dopo»: se Renzi perde e mantiene la parola (anche se in pochi sono pronti a scommetterci) dovrà lasciare Palazzo Chigi. E poi che potrebbe accadere? Inutile nascondere che qualcuno pensa, in quel momento, di riavvicinarsi al premier disarcionato. Renzi sarebbe debole e quindi maggiormente plasmabile. In ogni caso nessuno si spingerà a parlare di quell'ipotesi né oggi né tantomeno domani al «conclavino» del centrodestra. Più facile sentire un «deciderà Berlusconi».

Commenti

Duka

Mar, 05/07/2016 - 10:00

FORZA TIRATE FUORI LE PALLE !!!!!!!!

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dlux

Mar, 05/07/2016 - 10:02

«Ma c'è qualcuno tra noi che sotto sotto fa il tifo per tornare a fare da stampella a Renzi?». La barzelletta del giorno. Confalonieri, lei che dice?

antipifferaio

Mar, 05/07/2016 - 10:56

Ostinarsi ancora con Renzi anche dopo il referendum è patologico...Ma chi è? Ce l'ha ordinato il medico??? Se perde il referendum...e lo perderà sicuramente (tutta la Magistratura è contro ed anche di più...) dovrà sloggiare senza se e senza ma. E Mattarella non faccia il merkeliano...altrimenti dopo le prossime politiche dovrà seguire a ruota il piffero nel suo destino.

Atlantico

Mar, 05/07/2016 - 11:28

Io direi di chiedere a Fedele Confalonieri, l'unico vero amico di Berlusconi. Gli altri sono solo degli opportunisti: tutti, dal primo all'ultimo. Ma finirà per 'vincere' il genio politico di personaggi del calibro di Brunetta, Mussolini, Santanchè, Salvini e altri 'titani' dei nostri tempi ... Sarà divertente da seguire lo spettacolo.

Atlantico

Mar, 05/07/2016 - 11:32

Se Renzi perdesse il referendum di ottobre ( cosa di cui dubito ma certamente nel novero delle possibilità ), sicuramente si dimetterà. Ma non certamente per andare a casa ma per presentarsi alle elezioni e vedersela con Grillo: vincerà uno dei due, il 'terzo' non esiste.

Ketall

Mar, 05/07/2016 - 11:40

RICORDATEVI QUESTO ARTICOLO! Viene illustrata alla perfezione la linea politica di Berlusconi e quel che rimane di FI. Sbraitare contro Renzi, denunciare BEN 4 GOLPE, ma alla fine l'unico vero obiettivo è anche per lui risiedersi dove puo contare ancora qualcosina. Quindi: Denunciare qualsiasi tipo di nefandezza, per poi essere protagonista dei peggiori teatrini della politica. Un po di coerenza e soprattutto chiarezza verso gli (pochi) elettori- E' UNO SCHIFO!

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Memphis35

Mar, 05/07/2016 - 13:36

#Atlantico - 11:32 Cerrrrto! Come no? Inciucio forever!

Mr Blonde

Mar, 05/07/2016 - 14:24

atlantico si sbaglia. Renzi se perde va ovviamente al voto, e ovviamente con la legge attuale ci sarà impasse perchè nessuno vincerà, quindi corsa al centro forse anche con un governo tecnico. Lì FI sarà fondamentale anche intorno al 10%. Per questo silvio vuole il no al referendum, non si capisce perchè lo voglia salvini visto che dopo non conterà + nulla.

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gzorzi

Mar, 05/07/2016 - 15:56

Insomma uno deve dire no perchè ci sono i soliti noti che vogliono la seggiola. Solita battaglia per la seggiola e non per l'Italia.