Vescovo di Milano, sfuma Pizzaballa

Il custode di Terra Santa resta a Gerusalemme ma cambia incarico

Serena Sartini

Roma Resta a Gerusalemme, ma cambia incarico. Da custode di Terra Santa ad amministratore apostolico in sede vacante del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini. Papa Francesco ha nominato il francescano Pierbattista Pizzaballa al prestigioso ruolo, elevandolo alla dignità di arcivescovo e prendendo il posto di monsignor Fouad Twal, di nazionalità giordana, che va in pensione.

Il nome di Pizzaballa era circolato come possibile arcivescovo di Milano, successore del cardinale Angelo Scola che a novembre compirà 75 anni (e dunque andrà presumibilmente in pensione). Invece il Papa l'ha voluto nominare al Patriarcato. L'ordinazione episcopale avverrà a settembre, data nella quale, prevedibilmente, assumerà il ruolo di Patriarca latino di Gerusalemme.

Alla guida della chiesa latina di Gerusalemme torna dunque un italiano, dopo 29 anni e due patriarchi arabi (il palestinese Michel Sabbah e il giordano Twal).

Padre Pizzaballa è stato per 12 anni custode di Terra Santa. In questo periodo si è mostrato attento diplomatico, giocando un ruolo chiave nella mediazione interreligiosa e politica del Paese. Nato a Cologno al Serio, in provincia di Bergamo, 51 anni, Pizzaballa parla l'ebraico. Si è occupato della visita degli ultimi tre Pontefici in Terra Santa e ha organizzato l'incontro di preghiera voluto da Bergoglio in Vaticano con Abu Mazen e Shimon Peres.

In una lettera riportata dal quotidiano francese La Croix il francescano si è detto «sorpreso» per la nomina, «cosciente» dei propri «limiti personali e oggettivi» ma ha assicurato i fedeli: «Torno a Gerusalemme con il desiderio di servire tutta la comunità. Domando a tutti comprensione, amicizia e collaborazione».