Video, messaggi criptati su Whatsapp e Telegram. Così la propaganda dell'Isis viaggia su internet

Dark web ma non solo

L'ultimo messaggio criptico di Khuram Butt su Whatsapp, il capo del commando del ponte di Londra e i video jihadisti in rete, che hanno radicalizzato il terzo terrorista con passaporto italiano, Youssef Zaghba, sono solo la punta dell'iceberg dell'utilizzo di cellulari, social network, app e web nella guerra santa in Occidente. I servizi segreti italiani hanno scoperto ordini criptati via messaggistica o internet dalla Siria a jihadisti nostrani per colpire in Italia. Nel 2016 la polizia postale ha individuato 1.200 siti collegati a organizzazioni islamiche compresi centinaia di sospetta propaganda radicale. Le unità cyber del Califfato, come la «Sezione fantasma» lanciano via Telegram, un sistema di messaggistica criptato, delle «liste della morte» di persone da colpire, con tanto di indirizzo e numero di telefono, da illustri sconosciuti a ufficiali della sicurezza o delle forze armate. E nel web profondo, come la dark net Babylon scoperta in Italia, non è difficile acquistare un kalashnikov pagandolo in Bitcoin, la moneta virtuale.

Butt, il leader della strage di Londra, alle 18.59 di tre giorni prima dell'attacco ha utilizzato per l'ultima volta Whatsapp. Il messaggio criptico «con la difficoltà viene il riposo» è tratto da un verso del Corano. Il suo accolito, Youssef Zaghba, italo-marocchino, passava ore davanti ai sanguinosi filmati jihadisti dalla Siria. E nel cellulare sequestrato all'aeroporto di Bologna il 15 marzo 2016, da dove voleva partire per la guerra santa, aveva immagini di uomini armati scaricate dal web. Non essendo reato l'hanno lasciato andare e restituito il telefonino.

Una banalità rispetto a Abderrahim Moutaharrik, il pugile della jihad condannato in aprile a 6 anni per terrorismo. Sul ring saliva con la maglietta del Califfato e aveva ricevuto l'ordine dalla Siria di colpire in Italia attraverso un messaggio audio via Whatsapp. Adel Kermiche, che il 26 luglio scorso ha decapitato il prete Jacques Hamel in una chiesa in Normandia, mandava da giorni degli audio inquietanti a una cerchia di 200 «amici», via Telegram. Prima di passare all'azione aveva scritto: «Prendi un coltello, vai in una chiesa e fai una carneficina. Tagli due o tre teste ed è finita».

I reclutatori online delle bandiere nere, che aizzano alla guerra santa in Occidente attivando cellule o lupi solitari utilizzano sistemi sempre più difficili da intercettare come Darknet, Tor, Vpn e mail con doppia password. Oppure il browser Opera, compatibile con il sistema Android dei cellulari, che permette di comunicare in maniera anonima.