Vince la Grecia, perde la Merkel Europa in bilico, Renzi umiliato

Oggi vertice di emergenza tra Germania e Francia, l'Italia resta a casa

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La Grecia ha votato e ha detto no a questa Europa. Che cosa ora succederà lo vedremo nelle prossime ore. Nulla di buono, dicono, ma quando un popolo vota, non è mai un male. Ho letto da qualche parte che è sovrano, quindi ha facoltà di decidere ciò che meglio crede. Certo, quello greco è un sovrano cialtrone. Ha truccato i conti, ha mentito, barato e ora, non pagando i debiti, si è preso pure i nostri soldi. Per di più si è messo nelle mani di un comunista snob, Tsipras, che se fosse libero di applicare la sua ricetta economica marxista fino in fondo (in parte lo ha già fatto fregando i capitalisti europei e mondiali, solo a noi 40 miliardi) affamerebbe la sua gente più di quanto non lo sia oggi.

Ma tanto è. Questo signore riscuote la simpatia anche di larghe fasce di italiani in base alla legge naturale che «il nemico del mio nemico è mio amico». E siccome il nostro nemico percepito non è lui ma la Germania della Merkel, ecco questa strana alleanza, più di pancia che di testa. Il fatto che a brindare siano Vendola, l'ala comunista del Pd e Grillo, dovrebbe farci riflettere, ma non c'è verso. La prima sconfitta, direi una batosta, della maestrina Angela Merkel e della sua Germania arrogante e prepotente anche con l'Italia ci apre il cuore. È il primo vero stop all'Europa «Quarto Reich» che ci ha umiliato orchestrando con Napolitano il golpe che ha portato alla caduta, nel 2011 taroccando lo spread, del governo di centrodestra prima e allo sciagurato insediamento di Monti poi. Che ha fatto pressioni per insediare il governo Letta nonostante il Pd avesse perso le elezioni e poi quello Renzi saltando le elezioni. Già, perché se gli italiani avessero votato liberamente i loro governi, la storia del Paese e quella dell'intera Europa sarebbe stata probabilmente diversa ben prima del referendum greco. E invece ci ritroviamo con Renzi servo sciocco della sua madrina «Anghela» e umiliato, visto che non è stato invitato al vertice d'emergenza di Parigi dove si vedranno solo Merkel e Hollande. Siamo anche senza ripresa, col record di disoccupati e pieni di immigrati finti profughi (oltre che con il comunista Tsipras come una sorta di eroe continentale). Se l'Europa cadrà sulla piccola Grecia, ci sarà da ridere. Se l'Europa continuerà a finanziare il cialtrone Tsipras, ci sarà da piangere. Se però l'Europa sarà meno tedesca, allora festeggeremo.

Commenti

m.nanni

Lun, 06/07/2015 - 17:37

Ricordiamo che Tsipras, appena vinte le elezioni a furor di popolo ha preteso un capo dello stato non alla matteorenzi(scandalo mondiale), ma di estrazione politica contrapposta alla sua. In modo da equilibrare il dispiegamento dei poteri istituzionali. Di modo che lui, premier eletto non fosse o si sentisse troppo forte, tropo potente e diventasse prepotente. Sono gesti che in Italia non si usano più e che fanno capire che forse la Grecia non è caduta in quelle cattive mani che i buffoni tecnocratici di un'Europa oramai indisponente ci vogliono far credere. Come quella Diavola di Anghela.

Giorgio5819

Mar, 07/07/2015 - 12:03

Egregio direttore, non le sembra che la sconfitta sia per l'Italia degli idioti che hanno regalato 50 mld di euro a una nazione di incapaci per vocazione?

m.nanni

Mar, 07/07/2015 - 17:29

l'Italia finanzia le banche, non i popoli!